Archivi del mese: aprile 2012

Gatti disabili: Notte e giorno

Notte
Per la notte Barbara ha pensato di utilizzare una gabbietta per lasciare la micia almeno qualche ora senza pannolino, in modo che si possa pulire e la pelle respiri e si asciughi.
Deve essere una gabbia per conigli, di dimensioni circa 1 metro x 50 cm. Un’area sul pavimento recintata è pressochè inutile perchè come vedrete (e lo vedrete!) un gatto paralizzato è più agile di quel che si pensi e riesce a uscire senza problemi. Continua a leggere

Gatti disabili: Guaine anti-ferimento e medicazioni

E’ molto improbabile che il gatto, soprattutto se vive in casa, riesca a ferirsi trascinando le zampe posteriori. Per uno scrupolo in più si può cucire un “sacchettino” che contenga le zampette e la parte posteriore del corpo. C’e’ una cosa simile sul sito http://www.k9carts.com. Continua a leggere

Gatti disabili: Alimentazione

Non ci sono particolari accorgimenti, se non quello di sostituire una parte di cibo umido con croccantini, in modo da tenere le feci più consistenti e di volume inferiore, così da impiastrare di meno e creare meno irritazione locale. Continua a leggere

Gatti disabili: Eventuali piaghette da decubito

Se l’animale è tenuto pulito e si usano le accortezze indicate per evitare irritazioni non dovrebbero formarsene. Continua a leggere

Gatti disabili: Irritazioni

Sono molto utili (oltre al fatto di cambiare spesso i pannolini) le creme per neonati allo zinco (tipo fissan, penaten ecc.).
Creano una barriera protettiva contro le urine che sono fortemente irritanti per la pelle. Purtroppo col pelo la crema crea un bel pastrocchio, pero’ vale la pena di sopportare quell’appiccicaticcio della crema sul pelo, ma evitare irritazioni. Continua a leggere

Gatti disabili: Se il micio non ha lo stimolo

Lisa è esperta in questo: il gatto – come accennato riguardo a “pulizia” e “alimentazione” deve essere stimolato per urinare e defecare due volte al giorno, come fanno le mamme con i cuccioli piccolissimi, cioè premendo sulla vescica per la pipì e facendo scorrere le feci dal canale fecale per la popò. E’ quindi importante che la popò sia piuttosto morbida e questo si può ottenere con un’attenta alimentazione, in cui la parte secca non sia preponderante. Continua a leggere