gatti disabili

Gatti disabili: Primo impatto all’arrivo a casa e vacanze

Di solito i gatti disabili appena portati a casa sono molto spaventati e ci vuole più tempo degli altri gatti ad abituarsi; d’altra parte, almeno all’inizio, si sentono che qualcosa non va e temono di non riuscire a scappare abbastanza in fretta per fuggire da qualche pericolo, quindi tendono ad aggredire gli altri cani o gatti… con il tempo però passa. Continua a leggere

Gatti disabili: Barriere architettoniche

Le scale potrebbero costituire una difficoltà ed un pericolo per un gatto paralizzato, tuttavia, se non portano a posti pericolosi, tipo balconi, potete lasciargliele fare, eventualmente mettendo anche solo una striscia di tappeto a cui il micino possa aggrapparsi per salire o scendere. Continua a leggere

Gatti disabili: Carrellino

Dipende molto dai gusti del gatto, in quanto un carrellino potrebbe essere di intralcio e difficile da far accettare.
Greta ha sviluppato una grande forza nelle zampe anteriori e riesce a spostare senza fatica tutto il corpo: scende addirittura dalle sedie con le zampe davanti e posando lentamente il sedere! Continua a leggere

Gatti disabili: Notte e giorno

Notte
Per la notte Barbara ha pensato di utilizzare una gabbietta per lasciare la micia almeno qualche ora senza pannolino, in modo che si possa pulire e la pelle respiri e si asciughi.
Deve essere una gabbia per conigli, di dimensioni circa 1 metro x 50 cm. Un’area sul pavimento recintata è pressochè inutile perchè come vedrete (e lo vedrete!) un gatto paralizzato è più agile di quel che si pensi e riesce a uscire senza problemi. Continua a leggere

Gatti disabili: Guaine anti-ferimento e medicazioni

E’ molto improbabile che il gatto, soprattutto se vive in casa, riesca a ferirsi trascinando le zampe posteriori. Per uno scrupolo in più si può cucire un “sacchettino” che contenga le zampette e la parte posteriore del corpo. C’e’ una cosa simile sul sito http://www.k9carts.com. Continua a leggere

Gatti disabili: Alimentazione

Non ci sono particolari accorgimenti, se non quello di sostituire una parte di cibo umido con croccantini, in modo da tenere le feci più consistenti e di volume inferiore, così da impiastrare di meno e creare meno irritazione locale. Continua a leggere

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