La sterilizzazione del gatto

Molte persone, ancora oggi, ritengono che la sterilizzazione sia una crudeltà verso il gatto che deve essere libero di procreare. Vediamo allora perché riteniamo che la sterilizzazione sia invece necessaria.
I gatti a cui viene impedito l’accoppiamento soffrono per questo impedimento e, oltre a rendere difficoltosa la nostra vita attraverso i comportamenti sessuali descritti prima, saranno mici stressati, irrequieti. Spesso i gatti in calore perdono appetito e molti addirittura deperiscono. Un gatto a cui viene impedito di accoppiarsi secondo i suoi istinti soffre sia da un punto di vista comportamentale che organico. Purtroppo molte persone sottovalutano questo aspetto quando decidono di lasciare i propri gatti interi. Attraverso la sterilizzazione, che presenta diversi aspetti positivi, l’incidenza dei tumori mammari nelle gatte diminuisce considerevolmente. I mici sono molto più tranquilli, socievoli e rilassati, non sentiranno più così forte la necessità di uscire fuori di casa ed in questo modo i gatti rischieranno molte meno liti e quindi la possibilità di contagio con malattie come Fiv e FeLv sarà di molto diminuita. Un gatto sterilizzato ha aspettative di vita decisamente più alte rispetto ad un gatto che non lo è.
I gatti sterilizzati non si sentono diversi da quando non lo erano, non perdono il loro istinto territoriale e la loro abilità nel cacciare. Per loro infatti non è una privazione della sfera sessuale, quanto più un annullamento e non ne sentiranno quindi la mancanza.
La sterilizzazione nel gatto maschio avviene attraverso la rimozione dei testicoli (orchiectomia) con un semplice intervento oppure attraverso la chiusura dei condotti che permettono agli spermatozoi di uscire dai testicoli. In questo modo però il gatto conserverà l’istinto di accoppiarsi pur rimanendo sterile. Sono procedure definitive che non comportano effetti collaterali.
Gli effetti di annullamento del comportamento sessuale se il gatto ha subito un’orchioectomia si vedranno dopo circa un mesetto. Nelle gatte gli interventi possibili sono tre: l’ovariectomia, ovvero l’asportazione delle sole ovaie, l’ ovarioisterectomia, l’asportamento sia delle ovaie che dell’utero e la salpingectomia, ovvero la legatura delle tube. In questo intervento vengono asportati i condotti che portano gli ovuli dalle ovaie all’utero. Con questo intervento la gatta continuerà ad andare in calore pur non potendo rimanere incinta. Anche in questo caso gli interventi sono definitivi e non vi sono effetti collaterali.
Fatevi consigliare del vostro veterinario di fiducia che vi saprà indicare il metodo di sterilizzazione che riterrà più opportuno effettuare sul vostro gatto.