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Il gatto di razza Sacro Di Birmania

La leggenda e la storia
Le origini del Gatto Sacro di Birmania sono avvolte nella leggenda. “Secoli fa esisteva in Birmania un monastero abitato da sacerdoti Kittah, votati al culto della dea Tsun Kyan Kse, con il corpo dorato e gli occhi di zaffiro. Viveva lì il sommo sacerdote Kittah Mun Ha, che aveva come oracolo il gatto Sihn, bianco dagl’occhi gialli. Un giorno però gli infedeli uccisero tutti i monaci; anche il sommo sacerdote morì davanti alla statua della dea. Sihn allora salì sul corpo dell’amico e il suo mantello divenne del colore dorato della dea, le zampe il muso e la bella coda divennero brune come la terra, ma la dea donò a Sihn ciò che aveva di più bello e rese i suoi occhi pari ai propri, simili ai più puri e splendenti zaffiri blu… solo le punte delle zampe, poggiate sul corpo del sommo sacerdote rimasero candide in segno di purezza.

Dopo aver vegliato il suo padrone per qualche giorno Sihn morì, ma tutti gli altri gatti del tempio subirono la stessa trasformazione. La prima gatta Birmana incinta venne importata in Francia all’inizio del ‘900 e tutti i nostri Sacro di Birmania sono i suoi eredi.

Standard
Il gatto Sacro di Birmania deve avere un corpo abbastanza robusto, leggermente allungato che poggi su zampe forti e corte, con piedi rotondi e ben proporzionati.
Il cranio è massiccio con guance piene e rotonde, il mento forte e il naso di media lunghezza con profilo romano, le orecchie devono essere di medio-piccole dimensioni.
Gli occhi del Sacro di Birmania devono essere di un azzurro scuro brillante.
Il pelo è di media lunghezza su tutto il corpo, serico e piacevole al tatto, la coda è mediamente lunga ed elegante. Caratteristica esclusiva di questa razza sono i cosiddetti “guanti”, infatti sulla punta di ogni piede i Birmani hanno delle lunette bianco-candido.

Carattere
Il Sacro di Birmania è un eccezionale compagno di vita e di giochi. Adora la vita in famiglia e si adatta perfettamente a vivere con altri gatti ma anche con cani uccelli e furetti. Anche se la sua grande passione sono i bambini da cui si lascia docilmente “stropicciare”.

Consigli per le cure
Il pelo del Sacro di Birmania pur essendo semilungo non annoda molto per cui è sufficiente una spazzolata a settimana e un bagnetto ogni tanto.

GATTI SACRI DI BIRMANIA: i colori
Qui vi parlerò dei colori del Sacro di Birmania. I Birmani come i siamesi e i gatti che hanno il gene Himalayano in genere, presentano colorazioni alle estremità,le cosiddette parti “fredde” del corpo, vale a dire quei punti in cui il calore naturale del gatto è minore. Al momento della nascita i cuccioli di Birmano sono di colore bianco o panna con il nasino ed i polpastrelli rosa. A partire dal terzo giorno dopo la nascita un occhio esperto può intravedere tracce di colore sul tartufo del naso e sulla punta delle orecchie ed azzardare un’ipotesi. Dopo 14 giorni comunque la tinta è sicuramente più definita ed il margine di errore a quest’età per un allevatore esperto è vicino allo zero. In ogni caso si attende con impazienza soprattutto il raggiungimento del primo mese di vita, perché fatta eccezione per un paio di colori, a quest’età è possibile vedere i guanti dei cuccioli.
Per le “v” sarà necessaria un’altra settimana, e sarà questo il periodo per iniziare a stabilire se il guantaggio consente o meno la partecipazione ad esposizioni feline. Dopo 3-4 mesi di vita la mascherina si è estesa fino agli occhi, le orecchie sono scure e solo la coda e le zampe non hanno ancora una tinta uniforme. Quando il Birmano raggiunge l’anno di vita finalmente i points sono tutti ben delineati e colorati anche se per vedere nel gatto le caratteristiche di un adulto bisognerà attendere i 2 anni di età, il Birmano ha infatti uno sviluppo molto lento.
SEAL POINT
Il colore originario del Gatto Sacro di Birmania e quello in cui il contrasto è più netto ed evidente. I points sono di un bel marrone carico, tendente al nero; il mantello è color avorio nei soggetti giovani e tende al beige in quelli adulti. Il ventre, in questa, come in tutte le altre colorazioni, è bianco con assenza di macchie.
BLUE POINT
Nella selezione del Sacro di Birmania il blue point è stata la prima varietà introdotta dagli allevatori nel 1950 c.a.
Il colore Blue è una diluizione del seal point, presenta le estremità color grigio intenso ed il mantello che nei piccoli è bianco assume nel gatto adulto una colorazione panna.

CHOCOLATE POINT
Il gene del chocolate, venne introdotto dopo il 1975 anche se oggi gli esemplari chocolate sono abbastanza diffusi, non hanno sostituito nel cuore degli amanti della razza il seal point, che resta a tutt’oggi il colore più diffuso ed apprezzato. Come dice stesso il nome il colore è simile al cioccolato al latte, mentre il mantello rimane anche negli esemplari adulti piuttosto chiaro.
LILAC POINT
Il lilac point è una diluizione del chocolate point. Fino a diverse settimane di vita il cucciolo rimane praticamente bianco ed anche il tartufo del naso è rosa.
Anche negli esemplari adulti il contrasto è poco evidente ma per contro il mantello rimane praticamente bianco-panna anche in età adulta.

RED POINT
I Sacro di Birmania red, come i cream, fanno parte dell’ultima generazione di Birmani. Nei red (rossi) la pigmentazione da adulti è abbastanza definita ed assume sfumature arancio carico, i guanti sono ben evidenziati e gli occhi generalmente molto scuri. E’ preferibile l’assenza di lentiggini sul naso.
CREAM POINT
Grazie a questo colore ed al red point è possibile ottenere tutte le varietà tortie point.
Nel soggetto cream point in effetti il contrasto con le punte è abbastanza contenuto, ma anche i soggetti adulti mantengano un mantello chiarissimo, mentre muso orecchie e coda diventano di un delicato color crema.

TORTIE POINT
Le tortie point hanno le estremità caratterizzate da due colori mescolati casualmente tra loro. Questa varietà suscita sempre una reazione forte, chi le ama e chi le odia, non passano mai comunque inosservate. Ogni tortie infatti è “un pezzo unico”, per quanto somigliante ad un’altra la sua colorazione non sarà mai del tutto uguale. Abbiamo 4 tipi di tortie a seconda che il red-cream si mescoli al seal (sael tortie), al blu (blu tortie o blu crema), al chocolate (chocolate tortie) o al lilac (lilac cream).
TABBY
Il disegno tabby (gli Americani lo chiamano “lince”) è quello tigrato tipico dei felini selvatici, che aggiunge al nostro gatto domestico un po’ del fascino de suoi cugini più grandi. E’ caratterizzato dalla famosa “M” che si disegna sulla maschera, dalle striature sulle zampe a dal disegno anelato sulla coda.

TORTIE-TABBY POINT
La marcatura tabby può accompagnare anche le varietà tortie, abbiamo così le tortie tabby che come le tortie possono essere solo femmine. Generalmente il disegno tabby addolcisce la varietà tortie rendendole apprezzate più delle tortie pure.

Credits: Allevamento IcingSugar’s Birmans