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Gatti disabili: Se il micio non ha lo stimolo

Lisa è esperta in questo: il gatto – come accennato riguardo a “pulizia” e “alimentazione” deve essere stimolato per urinare e defecare due volte al giorno, come fanno le mamme con i cuccioli piccolissimi, cioè premendo sulla vescica per la pipì e facendo scorrere le feci dal canale fecale per la popò. E’ quindi importante che la popò sia piuttosto morbida e questo si può ottenere con un’attenta alimentazione, in cui la parte secca non sia preponderante.
Eventualmente, all’occorrenza, se capita che il micio ha la cacca troppo dura e non si riesce a farla uscire si possano fare i cliesterini di glicerina per neonati. A quel punto si deve attendere per alcuni minuti e poi di solito la cacca arriva, un po’ più “morbida” del solito.
Per far ciò Lisa appoggiava Leo a terra sopra alcuni panni di cotone ( dimensioni circa 70×70) ed isolava il pavimento con un foglio plastificato perché l’acqua evetualmente non passasse fino al pavimento, Leo si metteva indifferentemente su un lato o sull’altro a suo piacimento.
Dopo avergli fatto fare i bisognini , Lisa prendeva un piccolo catino di plastica, lo riempiva con acqua e sapone neutro, poi con una spugna naturale lavava bene il sederino e la parte che veniva coperta dal pannolino, prima da un lato e poi dall’altro, muovendo il micio. Sciacquava con acqua tiepida, frizionava con un panno molto morbido in modo da asciugare il più possibile il pelo, poi passava con un po’ di phon per accertarsi che la pelle ed il pelo fossero completamente asciutti; metteva il pannolino mentre Leo continiava a stare su un lato facendo entrare per prima la coda e alzandogli un po’ il sederino da terra, lo chiudeva e poi girava Leo facendo la stessa operazione dall’altro lato, dopodichè con lo scotch faceva il giro della “vita” alzando nuovamente un pochino il sedere di Leo che ancora stava comodo su un lato per passare con lo scotch.