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Gatti disabili: Notte e giorno

Notte
Per la notte Barbara ha pensato di utilizzare una gabbietta per lasciare la micia almeno qualche ora senza pannolino, in modo che si possa pulire e la pelle respiri e si asciughi.
Deve essere una gabbia per conigli, di dimensioni circa 1 metro x 50 cm. Un’area sul pavimento recintata è pressochè inutile perchè come vedrete (e lo vedrete!) un gatto paralizzato è più agile di quel che si pensi e riesce a uscire senza problemi. Greta è riuscita pure ad uscire dalla gabbia chiusa ed è una gabbia con la portina sulla parte superiore… Invece Lisa a Leo teneva il pannolino 24h al giorno e non ha mai riscontrato problemi di pelle ed eventuali problemi igienici, per cui lo faceva dormire tranquillamente a letto con loro.
Anche Gretuccia tiene sempre il pannolino, in quanto perde la pipì goccia a goccia e, avendo oltrettutto una zampetta storta che le passa sotto il sedere, le volte in cui ha provato a rimanere anche pochi minuti senza pannolino si è impiastrata tutta.
Un telo assorbente di quelli in commercio per cuccioli ha solo in parte risolto il problema. Quindi anche Gretuccia tiene il pannolino 24h al giorno. E, come Leo, dorme a letto…

Giorno
Un gatto fornito di pannolino può stare tranquillamente in giro di giorno per la casa senza problemi igienici. Eventualmente se si è fuori casa per parecchio tempo e il gatto non è in grado autonomamente di salire su sedie e divani è importante lasciargli a disposizione in terra tappeti e cuscini perché possa non stare a contatto del pavimento freddo.
Per una maggiore tranquillità in caso di assenza prolungata (12-14 ore al giorno) Gretuccia per i primi mesi dall’arrivo a casa è stata abituata a trascorrere il tempo in una gabbia come quella da notte di Greta, con due ciotole tipo quelle di acciaio per pappagalli da appendere alle sbarre (per evitare rovesciamenti) contenenti una acqua e l’altra croccantini. Un piattino di umido veniva vuotato subito la mattina come colazione. Un cuscinotto costituito da un filtro per acquari dello spessore di circa 3 cm ricoperto da un telo assorbente per cuccioli occupa metà della gabbia.
La gabbia è posta a 1 metro e 20 cm da terra, con il lato corto prospicente una finestra che dà sulla strada: così la micina se vuole può prendere il sole del mattino, starsene all’ombra o guardare incuriosita il via-vai della strada e del palazzo di fronte. Non era la situazione ideale, ma a Gretuccia non sembrava pesare affatto, anzi di solito la mattina si aggrappava addirittura alle sbarre della porticina aperta per entrare più in fretta e si metteva subito a sgranocchiare con aria soddisfatta i crocchi spiando i passanti.
Ora la gabbia non serve più: la micina si è perfettamente ambientata e la mattina viene lasciata, pulita e rifocillata, sul letto: ci penserà poi lei a scendere e girarsi a suo piacimento tutta la casa.