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Gatti disabili: Alimentazione

Non ci sono particolari accorgimenti, se non quello di sostituire una parte di cibo umido con croccantini, in modo da tenere le feci più consistenti e di volume inferiore, così da impiastrare di meno e creare meno irritazione locale.
ATTENZIONE però a non esagerare, per non provocare la formazione di fecalomi, cioè di feci troppo dure e difficili da espellere (soprattutto se il gatto non è in grado di farlo autonomamente)!
Quando il micio non ha lo stimolo è meglio che la cacca non sia troppo dura, perchè si fa fatica a farla uscire e quindi un’alimentazione a soli crocchi forse non è l’ideale. E indubbio però che ogni micio abbia il proprio equilibrio intestinale e quindi si debbano fare dei tentativi, ma per far fare la popò è meglio che la cacca sia “morbida”. Se capita che il micio ha la cacca troppo dura e non si riesce a farla uscire, (la devono fare praticamente tutti i giorni) si possano fare i cliesterini di glicerina per neonati.
A quel punto si deve attendere per alcuni minuti e poi di solito la cacca arriva, un po’ più “morbida” del solito. Sono anche da evitare quei cibi che possono creare dissenteria (e questo dipende da gatto a gatto, bisogna solo provare) in quanto irrita molto la pelle localmente. Un po’ di buon senso e di pratica ed il consiglio di un buon veterinario potranno suggerire la dieta adeguata caso per caso.
E’ buono che il gatto una volta arrivato a casa prenda un po’ di peso perchè vuol dire che è tranquillo e assimila bene. Bisogna però fare attenzione che non ingrassi, vista la sua condizione è meglio che sia il più leggero e agile possibile.