
Originariamente Scritto da
Master
Conosco abbastanza il mondo musicale, visto che diversi anni fa suonavo anch'io e avevo il mio gruppo. Suonando, inevitabilmente, entri a contatto con altri musicisti e ci si scambia le idee.
Nella mia esperienza non ho mai sentito nessuno dirmi: "Io voglio restare indipendente, se la EMI o la Sony mi propongo un contratto discografico, io lo rifiuto, non voglio entrare nel business musicale!" Chi, secondo te, ti dice con sincerità che vuole continuare a suonare nei localini o (peggio) nei centri sociali... o registrare un disco per un'etichetta "indipendente" (che ti distribuirà il disco... dove può..)? Io ti dico... pochi (e sto esagerando).
Un mio amico, che ha un gruppo da diversi anni, col quale ha registrato diversi dischi e ha suonato con gruppi grossi come Metallica, Slayer e Korn, mi diceva che di recente ha firmato un contratto con una casa discografica indipendente... contento, certo, ma che non mi venga a dire che rifiuterebbe una proposta da una major label, che mi venga a dire che gli farebbe schifo se i suoi video venissero trasmessi a rotazione su MTV... non ci crederei!!!
Per me la scelta di restare "indipendenti" non è una scelta... ma una condizione nella quale ci si trova.

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