Allora questa è una ricetta calabrese delle poche ch emia suocera ha fatto in tempo ad insegnarmi...ed io sono molto fiera di portare avanti qualche piccola tradizione....
Dunque servono:
1 kg di farina, 300 grammi di zucchero, 50 grammi di margarina sciolta in mezza tazza di latte, 4 uova, una bustina di lievito per dolci, la buccia di un limone grattuggiata, miele a piacere, olio di semi per friggere.
A dispetto delle fritture classiche vi assicuro che questi dolcetti non assorbono un filo di olio e non sono per niente unti!!
Allora fate una fontana con la farina versatevi lo zucchero e poi il lievito, quindi le uova, la buccia di limone ed infine la margarina sciolta nel latte.
Se l'impasto risulta eccessivamente duro aggiungete del latte.
Ora formate dei salsicciotti, tagliate a pezzi e formate delle mini ciambelline arrotolando il pezzo di pasta attorno al dito .
Poi portate a temperatura l'olio( se inserendo uno stecchino di legno farà le bollicine come il prosecco ,per dire,....è pronto!) e friggete i nacatoli finchè assumeranno un bel colore nocciola...scolateli e mettteteli in un recipinete.Man mano che li cuocete versate a filo del miele (quello che preferite, millefiori , acacia)fino ad irrorarli bene tutto. Mescolate con delicatezza e poi lasciateli riposare per tre giorni, avendo l'accortezza di mescolarli ogni giorno affinchè il miele che va a depositarsi sul fondo aderisca bene su tutti i nacatoli. E poi gnammete!!!!
Sappiate che durano molto....se non spariscono prima, durano tranquillamente fino all'epifania.
Potete dimezzare anche la dose, e chi non ama il miele può fare come mia cognata o mia mamma, mangiarli senza niente!
Ed ecco a voi la terrina ed in dettaglio i nacatoli:



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E buooooniii!!





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