Non lo so: magari non è il caso di aprire una simile discussione in un forum che ha solo sezioni pubbliche, visibili anche a non iscritti/e. E del resto io stessa, però, ho qui affrontato temi ben più "scabrosi" e personali, per cui non me ne farei un problema.
Se Luna e Marco o i/le moderatori/trici decidessero di chiuderla, tuttavia, capirei...
Volevo un po' di sostegno, consigli, informazioni su questo tema perché a breve, come ogni cinque anni, mi toccherà togliere la spirale (IUD) e mai come questa volta per me sarebbe il caso di approfittare per fare un po' il punto della situazione.
Io e Iv non vogliamo certo "sorprese". E' pur vero che siamo "attempatelli" (43 io, 47 lui), al punto che forse alla nostra età dovrebbe essere molto più difficile fare un bimbo che evitarlo, ma poiché la fortuna è cieca ma la s****a ci vede benissimo, siamo d'accordo che un metodo contraccettivo affidabile è ancora indispensabile e lo sarà almeno fino alla mia menopausa (mia mamma c'è andata fra i 56 e i 59 anni, per cui...).
Io la pillola la prendevo da ragazza e mi dava comunque forti mal di testa. Con i precedenti familiari di malattie cardio e neuro circolatorie e i miei problemi emorroidari, da circa metà degli anni novanta ho deciso che fosse il caso di evitarla. E ora che, pur non fumando e non bevendo più ne' alcolici ne' caffe', sono comunque in una fascia d'età più a rischio, non credo certo che sia il caso di riprenderla (anche se so che ora i dosaggi sono generalmente più bassi, e ci sono simpatiche alternative come cerotti, anelli, somministrazioni monodose una tantum etc.: ma si tratta pur sempre di ormoni e nessuno credo potrebbe fare al caso mio).
Per quanto ne senta parlare dai tempi dell'adolescenza, il famoso diaframma non ho mai imparato ad usarlo. Del resto per quel poco che ricordo, era efficace solo se abbinato a creme spermicida che da anni sono introvabili in Italia, quindi credo si possa escludere.
Il preservativo costicchia, è un po' "antipatico" e non indispensabile di per se' (come prevenzione di malattie) in una coppia "stabile" e (credo/spero: da parte mia sì, almeno) sinceramente "monogama" ma soprattutto non è sicurissimo. Ho un po' il terrore di doverne constatare la rottura in un sabato pomeriggio qualunque e doverci sguinzagliare in giro per farmacie e ospedali a pietire una pillola del giorno dopo. E' un pensiero che mi da l'ansia e mi toglie la voglia (non che la spirale sia sicura al 100%, e se per caso non ha funzionato purtroppo te ne accorgi "tardi", quando ormai il guaio è fatto. Ma almeno non ti fa venire questo panico. Io, preferisco).
Non vorrei mai che Iv si vasectomizzasse: se poi ci lasciassimo e lui desiderasse avere un figlio con una nuova compagna non vorrei mai che non ne avesse più la possibilità. Io invece mi farei sterilizzare volentieri. Solo che è pur sempre un intervento chirurgico e se devo essere sincera c'ho paura. Inoltre credo che ottenere questa operazione, sebbene sia sempre più facile col passare degli anni (a venti è impossibile, a cinquanta molto meno), non sia proprio di routine.
Malgrado il progresso tecnologico non mi pare ci siano molte altre alternative.
Dovrei rimettere una spirale nuova. L'applicazione è sempre molto dolorosa. Inoltre, un effetto collaterale dello iud, che è pur sempre un corpo estraneo soggetto a facilitare infezioni etc. che una volta impiantato te lo tieni fisso dentro 24 ore su 24 per cinque anni (che se sommi i tempi dei rapporti sessuali nei cinque anni non regge nemmeno il confronto!), sempre col rischio che si possa spostare vanificando il potere contraccettivo, è la dismenorrea. Il fatto che io abbia ormai da secoli mestruazioni dolorose con anche disturbi intestinali etc. potrebbe essere in parte dovuto anche alla spirale. Forse togliendola avrei meno fastidi durante i giorni del ciclo. Che sarebbe cosa gradita.
Inoltre, l'assoluta economicità della spirale come metodo è data soprattutto se una se la fa mettere gratuitamente al consultorio, perché altrimenti dal privatamente oggi come oggi credo siano almeno sui 150 o 200 euro, che con quella cifra hai voglia a comprare preservativi!
Ma martedì sono stata al consultorio per visita e il pap test e mi hanno detto che difficilmente per gennaio prossimo (quando dovrei fare la sostituzione) avranno la lampada che serve e che chiedono da più di un anno. Senza lampada, possono togliermi quella che ho, ma il ginecologo non si prende la responsabilità di fare quello che in pratica è quasi un piccolo interventino ambulatoriale senza gli strumenti necessari, quindi mi ha anticipato che verosimilmente dovrò trovarmi un altro posto. Ho provato a chiamare nei reparti di ginecologia degli ospedali, ma lì in ginecologia e ostetricia seguono solo per maternità o malattie e le spirali non le mettono (al San Camillo, ad esempio, mi hanno detto che lo fanno solo dopo un aborto, facendolo rientrare nelle prestazioni del post-operatorio: ma la normale contraccezione è competenza dei consultori). D'altra parte i consultori hanno una competenza territoriale, quindi sarebbe anche difficile che un altro consultorio pubblico (a Cerveteri, Santa Marinella, o a Roma) mi accettasse come utente/paziente occasionalmente solo per l'inserimento di uno iud. Altrimenti, andare a pagamento.
Insomma stavolta, anche avessi già deciso di mettere come sempre una nuova spirale al cambio della vecchia, le cose sarebbero anche più complicate del solito.
Ecco.
Che mi consigliate?



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). 


, quello che posso dirti è che io in genere ricorrevo all'aied o all'aiecs quì a Roma e mi sono trovata abbastanza bene. Non so più quale sia la spesa perchè ormai sono in menopausa comunque la tranquillità che ti da la spirale, secondo me, vale qualche altra rinuncia!!!

se non che non escluderei a priori la terapia ormonale,non senza esami più approfonditi:anche la spirale rilascia ormoni eppure ti sei trovata bene

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