Vorrei rispondere a Eire che in un'altra discussione, alcuni giorni fa, ha manifestato la propria insoddisfazione nei riguardi del suo lavoro.
Vorrei innanzi tutto dire che sarebbe un’ottima cosa trovarsi bene al lavoro, perché è lì che si passa la maggior parte del proprio tempo, ma purtroppo non sempre è così.
Nel mio caso ci sono parecchie cose discutibili, per prima la collocazione, da quando sono stati ristrutturati gli uffici sono stati creati degli open space e io sono stata rintanata in un angolo, senza finestre, devo sempre tenere la luce accesa e non vedo mai nulla di quello che succede fuori, gli ultimi assunti non sanno neanche che esisto.
Gratificazioni zero, e non parlo prettamente di quelle economiche, ogni tanto, soprattutto quando cerchi di dare il meglio, un “brava, hai svolto bene il tuo lavoro”, farebbe anche piacere, tutto è dovuto e a te non deve niente nessuno.
Non sono graditi rapporti di amicizia tra i dipendenti al di fuori del lavoro, anche se non se ne capisce bene il motivo, bisogna portare un giustificativo per le richieste di permesso, anche per visite mediche (alla faccia della privacy).
... E poi mi fermo qui … anche perché, con questo andazzo, dobbiamo essere contenti di avercelo un lavoro, infatti potresti anche sentirti dire “non ti va bene? sai quanti ce ne sono disposti a prendere il tuo posto!”, per cui bisogna sopportare e tacere.



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non riesco ad esserti di aiuto,



c'è una crisi mai vista
)







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