
Originariamente Scritto da
tabathina
da qualche mese quando torno a casa dai miei trovo la cagnetta di famiglia sempre più malmessa.
è una labrador di 16 anni, con due operazioni alle spalle per tumore, prima all'utero poi alle mammelle, e un'artrite che l'ha azzoppata. cammina a stento senza piegare le articolazioni delle zampe anteriori e trascinando una di quelle inferiori. non trattiene più le feci e si accorge dell'evacuazione quando ormai è già tardi. stando molto ferma soffre il freddo e per farla smettere di tremare bisogna coprirla con una coperta ripiegata tre volte.
è una pena vederla così, soprattutto pensando al cane vivace e giocherellone che è stata.
già un anno fa la veterinaria ha detto ai miei che bisognerebbe pensare all'eutanasia. però quando ti saluta scodinzolando e cercando a fatica di alzarsi in piedi, quando si trascina fino agli alberi da frutta per mangiare qualche bocconcino extra, quando con tutta la forza che le rimane decide di affrontare la rampa di scale per raggiungere la sua vecchia cuccia... sembra dimostrare tutta la forza di vivere che l'ha caratterizzata per 16 anni.
come si fà a prendere una decisione così difficile?
è più egoistico farla soffrire o essere noi a decidere quando è il momento di addormentarla per sempre?
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