3 anni fa abbiamo comperato da una allevatrice 3 sorelle norvegesi di 3 mesi. Bellissime, ma l'esperienza che abbiamo fatto non è stata positiva. L'allevatrice sosteneva che i gatti dovevano star chiusi in casa o in apposito recinto. Per alcuni mesi li abbiamo tenuti sia in casa che nel recinto che costruii apposta per loro, mt.3x8x3, ma poi io sono dell'idea che i gatti debbano poter scorrazzare fuori casa a loro piacimento, tra l'altro dispongo di un giardino nel bosco molto ampio. Le abbiamo sterilizzate.
Le 3 sorelle, esclusi i primi mesi, non hanno mai socializzato tra loro e anche con noi non più di tanto, la lettiera la prendevano in considerazione al 50%, una mi è morta avvelenata da strichinina, polpetta trovata nel bosco, ed era quella che socializzava meno di tutte, una dopo 3 anni ha deciso di andare a fare il gatto randagio nel paesino che dista 500mt. da casa nostra e a niente serve riportarla a casa, perché dopo un'ora è nuovamente tornata in paese. Ho anche provato a tenerla chiusa una settimana in casa con una super alimentazione di cose goduriose, niente, come riaprivo la gattaiola se ne tornava in paese. Certamente non amava i cani fuori casa, però questi non le impedivano di andare dove voleva. Certamente non la voglio obbligare a stare con noi per forza, e a casa non è più tornata. L'ultima rimasta in casa è una patatona che è quella che sporca di più.
Ho altri 4 gatti, 1 certosino e 3 gatti comuni e il loro comportamento è ineccepibile, dopo questa esperienza mai più gatti norvegesi o superrazzati, sicuramente bellissimi, ma fonte di problemi, problemi che avevamo avuto anche da una gatta persiana 10 anni fa.
Ciao
Giorgiogiorgio



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