Ogni giorno che passa, Cagliostro e Willy migliorano sempre più la loro convivenza! Non posso dire di aver attuato tutte le procedure esatte per un inserimento corretto, ma conoscendo bene il mio patato, sapevo che non sarebbe stato difficile. Il mio gattone è dolcissimo e ha una pazienza infinita, come sempre e non avrei mai creduto che si adattasse così in fretta. In fondo, è un micio che non ama per nulla il caos e già solo la presenza di altre due persone oltre il numero del mio nucleo familiare, lo infastidiscono al punto di mettersi a rognare e scappare in un angolo. Credevo facesse così anche con Willy, gatto dolcissimo anche lui ma, come tutti i cuccioli, dispettoso e provocatore e invece Cagliostro ha dimostrato grande pazienza e tolleranza. Nei giorni scorsi anche il piccolo era più agitato e non lo lasciava in pace un attimo...appena poteva saltava sul letto nel punto esatto in cui era disteso Cagli e gli balzava letteralmente addosso, con tutte e due le zampe. L'altro si svegliava di colpo spaventato e poi si riaddormentava e prima che si mettesse a rognare ce ne voleva...quando il piccolo ha cominciato a mangiargli la coda, è volata anche qualche zampata, ma mai graffi o attacchi diretti. Era capace di sopportarlo anche tutto il pomeriggio.
Naturalmente la sottoscritta si è data un bel daffare a monitorarli ad ogni minuto e provvedere a un "NO" secco, con eventuale pacca sul sedere a Willy quando attaccava direttamente Cagliostro e a coccolare Cagliostro subito dopo; sia per far capire a Cagliostro che era tutto sotto controllo, sia per cercare in qualche modo di far capire al piccolo che il comportamento di Cagliostro è quello corretto per "essere voluti bene".
Ovviamente è certo che vogliamo bene anche a Willy, ma deve imparare che ha un sacco di altri giochi a sua disposizione (e con cui gioca molto volentieri) e quando Cagliostro dorme, deve lasciarlo riposare.
Ieri c'è stata una prima svolta...il piccolo non ha più attaccato direttamente, ma facendo il ruffianosaltava sul letto, andava sul fondo, poi lì si coricava e partiva tutta una serie di "Mrr...brrrr...frrrr" in cui si rotolava, allungava e stiracchiava, rimanendo anche a pancia all'aria e poi cominciava pian piano, sempre in quella posizione, ad avanzare verso Cagliostro. Puntava una zampina sul copriletto e poi si trascinava sempre più vicino, fino a dare una zampatina al faccione di Cagliostro, come a dire "Ehi, guarda che non demordo, anche se mi sono addolcito!"
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Così facendo ho cambiato tattica anche io e sono passata alla sola voce, o al massimo a un battito di mani.
Oggi un altro passo avanti...la mattina era sempre euforico (ma lui di mattina è sempre tanto più agitato, rispetto al resto del giorno), ma non ha mai attaccato Cagliostro e anzi, ha cominciato a scoprirlo annusandolo sul pelo. L'altro ovviamente non ha affatto protestato e non lo farà mai, se vede che il piccolo non lo minaccia. L'unico momento di nervosismo è stato quando Willy ha cacciato letteralmente il suo muso dentro l'orecchio di Cagliostro e quindi l'altro ovviamente si è scansato svegliandosi di colpo. Ecco quando si dice "avere una pulce nell'orecchio"
Oggi pomeriggio finalmente l'agitazione è passata e ha lasciato il posto alla beatitudine più totale...hanno dormito entrambi acciambellati, dorso contro dorso, divisi solo da un lembo di plaid (felice intuizione mia, che ha permesso loro di stare vicini, sentendosi però ancora protetti dal tessuto e quindi non troppo attaccati) per tutto il pomeriggio. Quando, verso le 18.00, Cagliostro si è svegliato e ha cominciato a pulirsi un po', anche l'altro l'ha seguito a ruota, mettendosi a fare le pulizie personali.
Poi, altra svolta, Cagliostro si è coricato mentre ancora finiva di leccarsi una zampa e il piccolo si è acquattato tranquillo, guardandolo in un modo dolcissimo, piegando la testa di lato due o tre volte. Poi ha allungato piano una zampina e gli ha sfiorato il collo, come per chiamarlo. Cagli si è girato con la testa piegata all'indietro, si sono annusati i musi e il piccolo gli ha dato una leccata all'orecchio, mentre Cagli fingeva un piccolo morso al musetto di Willy (uno di quei piccoli morsi che ogni tanto si danno i gatti), ma non era affatto infastidito.
Successivamente si sono riaccocolati e il piccolo ha letteralmente affondato il muso nel pelo del collo di Cagliostro, rimanendoci addormentato per un buon quarto d'ora. Poi si vede che mancava un po' l'ossigeno in mezzo a quella giungla e si è scostato!
Con la micia abbiamo seguito alla lettera i procedimenti d'inserimento, ma penso che lei sia proprio incompatibile per carattere con altri mici...d'altronde è stata quasi 10 anni la reginetta di casa e già di suo ha un caratterino selvaggio...naturalmente non demordiamo, solo siamo sicuri che ci vorrà molto più tempo...lei è fatta così, ha bisogno di tanto tempo...
Che cosa dite?? Procedono bene?? Io sono stra-felice, perchè vedo progressi di giorno in giorno e so che a febbraio potrò ricominciare i corsi serenamente, sapendo di poter lasciare almeno loro due insieme a girare per le camere e non dover far carico alla nonna del loro controllo![]()



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saltava sul letto, andava sul fondo, poi lì si coricava e partiva tutta una serie di "Mrr...brrrr...frrrr" in cui si rotolava, allungava e stiracchiava, rimanendo anche a pancia all'aria e poi cominciava pian piano, sempre in quella posizione, ad avanzare verso Cagliostro. Puntava una zampina sul copriletto e poi si trascinava sempre più vicino, fino a dare una zampatina al faccione di Cagliostro, come a dire "Ehi, guarda che non demordo, anche se mi sono addolcito!"




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ma somiglia molto di più alla tua micia!!





o forse lo sono i tuoi micioni,io non so se riuscirò mai ad averne un altro,ho fatto conoscere un paio di volte, dei micini a Perla mi è sembrata una vera fiera





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