Questa è la continuazione di Una storia allucinante su "Consigli sul mondo dei gatti".
Ho già due gatti in casa, Spike di quattro anni e Willow di 10 mesi e adesso avrei bisogno di qualche consiglio per Nana di quasi 2 mesi.
Per tenere Nana separata dagli altri gatti ho predisposto una stanza con una porta a rete così i gatti si vedono, ma non possono toccarsi, dentro ci ho messo le ciottole, lettiera e ci sono diversi posti dove arrampicarsi, una poltrona dove dormire e anche una bella finestra che le permette di guardare fuori.
I miei gatti sono abituati a vedere lei e tutti gli altri gatti della sua famiglia intorno casa, in terreno “comune” diciamo, non interagiscono fra di loro, in genere tendono a ignorarsi a vicenda.
Quando vedono Nana nella stanza magari le soffiano un po’, o ringhiano piano, ma niente di particolarmente aggressivo.
Il maggior problema è Nana che abituata già da piccolissima a stare all’addiaccio, solo con la sua mamma, fratelli, cugini, insomma con gli altri gatti non è contenta in stare chiusa nella stanza.
Accetta volentieri le nostre coccole ed apprezza la nostra compagnia, ma quando decide che vuole tornare dagli altri non ce’ modo di farla cambiare idea e dopo averla fatta uscire non è facile riprenderla.
A questo punto non so se rinchiuderla definitivamente e aspettare che si stanchi di miagolare (senza contare che pure la mamma, sentendola, comincia a richiamarla da fuori), o continuare a portarla dentro e fuori secondo necessità. Il problema è che è sotto cura di antibiotici e già ieri sera non siamo riusciti a trovarla per darle la medicina… e non si possono assolutamente saltare gli antibiotici o la cura non avrà effetto.
Vi siete trovati anche voi in una situazione simile? Avete qualche consiglio? Grazie mille.
P.S. Con Willow (è la zia di Nana) non abbiamo avuto alcun problema perché era sanissima e quindi non doveva stare isolata.
Sembrava avesse deciso lei di farsi adottare, aveva a malapena un mese compiuto e già mangiava e dormiva da noi tutta la notte sul divano in salotto, mentre Spike era con noi nella stanza di sopra, e mentre eravamo al lavoro lei stava fuori con la mamma e i fratelli, rientrando con noi alla sera. Fu tutto talmente naturale che faceva quasi paura.
All’inizio Spike le soffiava e qualche scappellotto ci è scappato, ma alla fine in pochissimo tempo erano già a giocare assieme e ora sono pappa e ciccia.



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