Pepe è con noi da un anno e mezzo.
Mio padre era appena morto e io pensavo che un pò di pet therapy a mia madre, rimasta sola, non facesse che bene.
Avevamo sempre avuto gatti, nella casa con giardino dove ero vissuta da giovane:gatti che entravano ed uscivano, grandi cacciatori e amici di moltissimi anni.
Ora mia madre vive in un appartamento senza giardino (ha due balconi però), ma era convinta anche lei che un gattino da accudire la avrebbe aiutata.
Così, quando abbiamo visto una gabbia di micetti in regalo, nel negozio di alimenti per animali vicino casa, ha scelto lui, un thai in una cucciolata di gattini tutti uno diverso dall'altro. Per me, lo sapevo, è stato amore a prima vista. Mia madre, purtroppo, dopo qualche mese ha detto di non essere più in grado di gestire un cucciolo scatenato e quindi, ovviamente ce lo siamo preso io e mio marito.
Dopo la morte del nostro terrier avevamo deciso "niente più animali in un appartamento in centro", perchè è qui che stiamo: al quarto piano di un palazzo in pieno centro storico dove non solo non c'è giardino, naturalmente, ma nemmeno un balconcino. La casa è grande e luminosa, con scale, stanzini, sottotetti misteriosi e un sacco di angolini dove acquattarsi, ma non ha spazi esterni.
Noi amiamo moltissimo Pepe che è diventato elemento importantissimo per tutti e due (a volte penso che la pet therapy la stia facendo davvero, ma a noi), ma proprio perchè lo adoro, sono convinta di commettere una crudeltà costringendolo sempre e solo fra queste quattro mura.
La cosa, ve lo confesso, sta diventando un poco una fissazione, ma vederlo ciondolare per casa , specialmente in una di queste giornate di primavera, mi comunica una sensazione di claustrofobia che mi fa pensare che forse dovrei rinunciare a lui e regalarlo a chi gli dà un mondo da gatto.
E ovvio che lo faccio giocare (ma lui non sempre ha voglia di farlo secondo i tempi e i modi "umani"), ha il meglio in fatto di cucce, giochi e manicaretti, ma nulla mette a tacere i miei sensi di colpa nei suoi confronti. E non parliamo poi di quando ci dobbiamo assentare! Se lo facciamo per più di un giorno ho una coppia di giovani amici che si trasferiscono a casa nostra per non lasciarlo solo, altrimenti cerco di sbrigarmi anche se manco per mezza giornata.
Pepe, da bravo thai, è intelligente, chiacchierone e molto, molto possessivo; a volte mi sembra di avere un cane, ci segue e vuol sapere dove siamo in ogni momento anche se poi se ne va a dormire in una delle sue cestine.Riporta perfino la pallina quando gliela tiriamo sù e giù per le scale!
Ma non mi sembra felice e io sono tranquilla solo quando lo vedo dormire.
Non mi dite, vi prego, di prendergli un amico; in questo mio marito è stato categorico: se con Pepe ce la caviamo, averne due sarebbe un problema ancora maggiore.
Così vado avanti alla giornata, con un sacco di problemi in avvicinamento che non potrò evitare e dei quali parlerò con voi, prossimamente.
Per ora aspetto fiduciosa una vostra opinione: ma insomma, secondo voi, Pepe ci può stare a casa mia o ne sto facendo un infelice nevrotico?



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Pepe sta bene anche in un appartamento perchè ha voi, questo è l'importante!
viviamo in un appertamento di 50 mq, non la faccio uscire in terrazza perchè temo che possa cadere giù,
siamo al terzo piano, ma il suo tiragraffi è davanti alla finestra e lei sta tanto tempo a osservare fuori, osserva sonnecchiando anche me quando sto fuori a fare "giardinaggio". anche io penso che le piacerebbe tanto uscire, ma ho paura e poi penso che lei in fondo è una gattina serena, tranquilla e tanto coccolona


Non lo sapevi, i mici hanno il potere di farci stare bene, non preoccuparti a loro non serve lo spazio serve solo tanto amore!


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