bla bla bla bla bla bla,
e poi?!
non ce l' ho fatta davvero a lasciarglielo torturare
Ieri sera ritorna la malandrina di Micetta dal suo piccolo giro.
La finestra è aperta per consentirle di entrare appena arriva senza che cambi idea.
Io ero indaffarata nelle faccende domestiche.
Sento un miagolio strano, come di gatto ferito, un lamento .......
corro nella camera con la finestra aperta cercando con lo sguardo da dove provenisse quel lamento ........ non la vedo, ma la sento lamentarsi .........panico totale.
Tendo meglio le orecchie e mi accorgo che il lamento viene dal salone da cui, tra l' altro, ero passata così trafelata da non accorgermi di nulla.
Cosa vedo?
la sadica str**** che, con gorgoglìì della voce stranissimi, torturava, afferrandolo con i suoi artigli e lanciandolo per aria, quel povero esserino che squittiva spaventatoNon ce l' ho fatta a lasciar continuare quello scempio.
Ho chiamato Vito (ho una piccola fifetta per i topinida affrontarli da sola)
Io:- corri, prendi la scopa, la paletta e la scopetta.-
Intanto Micetta, nell' accorgersi del nostro fermento, si è spaventata lasciando lì per terra la preda e correndo nella camera dove, per fortuna, avevo intanto provveduto a chiudere la finestra.
Voleva svignarsela di nuovo la bipbip di una gatta!
Mi chiudo nella camera con lei, certa di aver salvato almeno il topolino dalle sue grinfie e che ci avrebbe pensato Vito () ad acciuffarlo e liberarlo,
(io sono una donnapochettino di fifetta io!
)
Macchè.
Lui mi chiama e mi dice:
- dov' è andato? e tu non stavi a guardare almeno dove si poteva andare a nascondere?mentre io andavo a prendere la paletta? te ne stai chiusa lì con Micetta? e mo' dove sta il topolino?-
io:
- io dovevo stare in una stanza da sola con un topo? ma che sei matto?-
Mi sono subito resa conto che lui (vorrei l' avesse visto alle prese con quell' esserino
) era stranamente agitato e che quindi era più spaventato di me
mi faccio forza e scorgo il topolino in una zona del salone libera da mobili.
Lui prova a prenderlo con la paletta lunga e la scopa ed io,a debita distanza,
osservo i tentativi e tentativi, falliti miseramente da che era teso. (un uomo?!
)
Dove lo fa finire? sotto la parete attrezzata del salone.
Io
Lui:
-Beh! vedi tu come si può fare, ora!-
Credo mi si siano sviluppati gli attributi in un nano secondo dalla disperazione per tanta inettitudine.(
sorry, per gli uomini del forum
)
.........
Ho preso una scatola di scarpe e mi sono messa dalla parte opposta del
mobile obbligataa vincere tutte le remore e paure ataviche di moltissime donne verso i topi e che piuttosto salgono sulle sedie.
Vito, steso per terra di fronte al mobile, con la lampadina tascabile, seguiva i movimenti del topolinoe tentava, con una canna, di spingerlo verso me.
lui - arriva arriva!-
io, china con la scatola sollevata a metà,
come lo scorgevozac, abbassavo la scatola.
Macchè!si ri-infilava sotto il mobile!
Dopo una decina di tentativi, una sudata storicae nervi
di entrambi a fior di pelle che inveivamo uno contro l' inettitudine dell' altro
(
quante se ne riescono a dire di baggianate
quando si hanno i nervi
)
sono riuscita a bloccarlo nella scatola e Vito mio (riusciti nell' impresa tutto si dimentica
) :
-piccolino! come sei spaventato, dai, ora ti liberiamo.-
Ha fatto scivolare sotto un foglio plastificato e l' ha trascinato fin fuori
Fiùùùùùùùù!!!!
salvato!!!!!![]()



LinkBack URL
About LinkBacks

.
panico totale.
da affrontarli da sola)
) ad acciuffarlo e liberarlo,
pochettino di fifetta io!
) era stranamente agitato e che quindi era più spaventato di me
(
)
.........
quando si hanno i nervi
riusciti nell' impresa tutto si dimentica
Fiùùùùùùùù!!!!




Rispondi Citando

sì, ma ho rischiato il divorzio! 




Segnalibri