Esattamente un anno fa iniziava la vicenda che avrebbe portato Forni a fare parte della nostra vita.
Era già un po’ che veniva, insieme alla sorellina a mangiare da noi, e, a dire la verità, era un gran mangione, ma nonostante questo rimaneva sempre magro come uno stecco, è per questo che ci siamo preoccupati quando ha smesso di mangiare all’improvviso.
Venerdì 13 agosto 2010 prima di venire a casa dal lavoro mi telefona Mauri per dirmi che Forni non ne vuole spere di mangiare e che se ne sta accucciato in ufficio tutto mogio, mi chiede “Che faccio, lo lascio dentro?” Gli dico di sì così possiamo vedere come va il giorno dopo.
Sabato 14 agosto 2010 dico a Mauri di chiamarmi se vede che Forni continua a non stare bene, infatti lui mi chiama dicendomi che rifiuta ancora il cibo, io vado subito, lo prendo per portarlo dal mio veterinario, ma è la vigilia di ferragosto e lui è chiuso.
Comincio allora a telefonare a tutte le persone che conosco e che hanno animali per chiedere il numero del loro veterinario, ma niente da fare, allora apro l’elenco telefonico e comincio a telefonare a tutti i veterinari in zona, trovo una clinica sempre aperta (adesso vado sempre lì) che mi dice di portarlo pure subito.
All’arrivo anche il veterinario prova a dargli da mangiare, ma niente da fare, allora comincia con la palpazione dell’addome e diagnostica una qualche forma di disturbo intestinale per cui mi da la cura, antibiotico più carobin pet, un pasta per risistemare l’intestino.
Abbiamo cominciato le cure, non vi dico i primi giorni la fatica che abbiamo fatto, non voleva mangiare niente, per cui mettevamo la pastiglietta direttamente in bocca e lo costringevamo a mandare giù, fortunatamente dopo un paio di giorni gli è tornato l’appetito, per cui mischiavamo la medicina al cibo e non c’erano problemi, ovviamente in quel periodo lo tenevamo sempre chiuso per paura che scappasse e non potessimo continuare la cura nella maniera corretta.
Per fortuna si è risolto tutto bene, forse se la sarebbe cavata anche senza il nostro intervento, ma qualcosa era cambiato, dopo che ci eravamo così presi cura di lui io sentivo che era giusto che lui diventasse il nostro gatto.
E’ stata dura convincere Maurizio, lui non voleva assolutamente un secondo gatto, era convinto che avrebbe stravolto l’equilibrio che avevamo con la Tina, ma io ho insistito con garbo, gli ho detto che se lo cosa non fossero andate bene lo avremmo sempre potuto riportare al capannone.
Nel frattempo lo abbiamo vaccinato, dopo avergli fatto il test elisa, anche per la felv, perché al momento stava ancora in strada, e siamo arrivati così alla fine di agosto.
A settembre lo abbiamo portato a fare il richiamo del vaccino, poi, convinto Maurizio a provare , l’8 ottobre lo abbiamo portato a fare sterilizzare.
Quella sera è entrato per la prima volta in casa nostra e non se ne è più andato, e spero che ci rimanga per tanto tempo ancora.
Il mio cucciolone rosso così buffo, ha portato nella nostra casa tanta allegria.
Forni, ti voglio tanto bene (anche alla Tina, ovviamente).



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e visto il lieto fine direi che ci hai visto giusto e... hai fatto proprio bene 





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