Volevo raccontarvi una storia... una storia come tante, che però amo raccontare.
Ordunque perché sono qui?
Semplice, io odio i gatti... no non picchiatemi! E' vero, o meglio era vero...
Lo so che non vi farò una bella impressione ma il gatto è sempre stato l'unico animale a non piacermi. Lo vedevo come un freddo calcolatore, attaccato solo alla casa e al cibo.
Chi mi ha fatto cambiare idea? Oreste.
Un persiano enorme, rosso, che era proprio così.
Viveva con una signora anziana che andavo a trovare spesso. La quale anni prima mi aveva dato ripetizioni di matematica.
Il micio non si lasciava strapazzare da tutti, se non ti conosceva ti ignorava e non si lasciava prendere troppo in braccio nemmeno da lei.
Passava le ore a guardare la sua padrona, non la perdeva mai di vista, le faceva le fusa, le si sedeva vicino e la fissava. E quando lei usciva per delle commissioni lui la aspettava ogni volta sul balcone e poi correva verso la porta di casa.
A me sembrava solo un comportamento da rufiano.
Poi la signora si è ammalata ed è dovuta andare alla casa di riposo.
Non avendo parenti in vita io mi sono impegnata a portare da mangiare, spazzolare, pulire gli occhietti e la lettiera del gatto finchè la donna non fosse guarita.
Eppure Oreste era diverso. Aveva smesso di miagolare, di girare per la casa... passava le ore davanti alla finestra o alla porta di casa e la fissava. Sempre solo in quella vecchia casa. In attesa.
Quando l'ho raccontato a degli amici mi han preso in giro.
Tutti noi, in compagnia, siam cresciuti con dei cani ed una leggera avversione verso i felini.
Ma io penso ancora che lui aspettasse la sua padrona, la quale poi, purtroppo, non ce l'ha fatta a venirne fuori.
Così mentre cercavamo qualcuno che potesse prendere il micio, che nessuno voleva poiché anziano, lui ha smesso anche di mangiare.
Ha cominciato a perdere il pelo e dimagrire.
Ormai mi ero decisa a portarlo dal veterinario a mie spese...
Quel giorno però, quando sono entrata con il trasportino, l'ho trovato lì, senza vita, davanti alla porta, in attesa, ancora.
Tutti mi han detto che mi ero fatta suggestionare, solo un cane si sarebbe lasciato morire così. Probabilmente era la sua ora.
Eppure io c'ero quando gli davo da mangiare e lui lo ignorava, quando cercavo di smuoverlo e lui si piantava davanti alla finestra, lo sguardo perso in una strada vuota. E la cosa più brutta era non potergli dire che ormai quella strada sarebbe rimasta vuota, per sempre, e lei non sarebbe più tornata da lui, mai più.
Ma forse lui l'avrebbe aspettata lo stesso.
E a volte mi piace pensare che lei sia tornata davvero, a riprendere il suo Oreste, e lo abbia portato via con sé...
Quell'immagine mi è rimasta nel cuore: l'anziana signora sul divano che guardava la tele e Oreste seduto di fianco che guardava lei, sempre.
Non c'erano tante smancerie fra loro e se cercavi di insegnargli qualche comando o di prenderlo in braccio dopo un pò scappava via. Ma non la lasciava sola un momento.
Io ho avuto ogni tipo di animale, davvero. Eppure devo dire che, a costo di sembrare pazza, non ho mai visto nessuno guardare qualcuno a quel modo.
Certe volte mi chiedo come la vedesse... perché non ho dubbi che Oreste, anche nella morte, dentro ai suoi occhietti aperti, gialli e spenti, avesse soltanto il riflesso della sua padrona.
Tutti mi han detto che sarà morto di vecchiaia lui pure, in fondo, era soltanto un gatto.
Io invece credo che il gatto non ami nè più nè meno di un cane, un cavallo, un furetto... semplicemente ha il SUO modo di esprimerlo.
Ed è vero il gatto non è un cane. Non viene da te perchè lo chiami e ti obbedisce... viene perché è lui che sceglie di venire da te. E continua a sceglierti ogni giorno.
Ed il mio sogno adesso è prenderne uno per essere guardata allo stesso modo.
Perché una cosa l'ho capita: riflesso dentro agli occhi di un gatto c'è un piccolo mondo rovesciato e poterne fare parte è già di per sè una cosa meravigliosa!
Secondo molte leggende e credenze i gatti sono i guardiani di altri mondi... Oreste per me lo è stato! Perchè mi ha portato a scoprire una realtà sfuggente e misteriosa, come solo la loro può essere...
E questa era soltanto la sua storia...
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... ma è tutto vero







con l'augurio che tu possa avere presto un Oreste tutto tuo, un tenero batuffolo di pelo a tenerti compagnia nel lungo viaggio che sarà la tua vita!

Una storia triste, commovente, ma piena piena d'amore vero ! Lascio scorrere le lacrime perchè tanto non ci posso fare nulla. Leggendo, non mi aspettavo questa triste fine, devo dire la verità. Credevo che tu fossi riuscita a prenderlo con te e che ti avesse fatto cambiare idea. Quest'ultima cosa è riuscita a farla, ma purtroppo Oreste non c'è più 




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