Notte è una bella miciona nera che sfamavo sotto casa insieme ai suoi amici del cuore: Marameo, rosso e Marilù, tricolore. Nel tentativo di prendere Mara, ultimo sopravvissuto della sua grande famiglia di rossi, provo tutti i più subdoli sotterfugi ruffianeschi. L'unico risultato che ottengo è di rendere i tre più o meno habituè della mia corte privata, ma sempre con calma e per favore. Loro lì e io al mio postoUn giorno, dopo l'ennesima azione che mi ha visto fare dietrofront con le pive nel sacco, trovo Nottolina seduta sullo zerbino di casa mia, al secondo piano. Io sono basita, lei piuttosto insofferente per il mio 'ritardo'. Mi avvicino. Lei ferma. Infilo le chiavi. Lei ferma. Apro la porta, lei solleva le regali terga e sculettando fa il suo ingresso pomposo in casa mia, fendendo la fila di gatti che stava dietro la porta come Mosè il Mar Rosso. Canale, regina di casa, era stupefatta quanto me, al punto che non ha nemmeno avuto la prontezza di sputarle in faccia un bel soffio di rimostranze. Da quel momento la nostra famiglia si è allargata di botto. Nottolina sa farsi rispettare, non rompe l'anima a nessuno e si aspetta lo stesso. Dopo un pò di tempo che vivevamo insieme, rientro a casa lella lella e questa gatta riesce a stupirmi ancora più di prima
Sul mio bel divano semi nuovo, lei è alle prese con due topini appena nati: una nera come lei e uno tigratino con la coda a cavaturaccioli. Santa Brigida!!! Non mi ero accorta nemmeno che era incinta!!!! Certo non di qualcuno dei miei perchè erano tutti operati. Bon , le cose procedono, i giorni passano, i topi crescono e un bel giorno lei comincia a mostrare insofferenza per le quattro mura e verso la truppa. Il suo malessere crebbe a vista d'occhio e così mi decisi a fare una prova: riportarla al suo ambiente naturale, ma più sicuro. In campagna da papà. Questa si è rivelata una felice scelta. Lei adora rotolarsi al sole, salire e scendere dagli alberi, inseguire tutto l'inseguibile e dare il tormento a quel pover'uomo che desidera solo fare il pensionato/geko bordo piscina. Invece lei gli salta sulle ginocchia come apre il giornale, lo segue come un ombra, non sia mai si dovesse perdere, gli si struscia contro per ringraziarlo notte e dì della compagnia
Un venerdì vado da lui e Nottolina non corre a salutarmi. Il sabato non si vede. Io sono preoccupata e lui si decide a confessare che è da qualche giorno che non la vede. Terrore. Domenica, dopo pranzo, esco per cercarla e chiamarla ancora e la vedo seduta in mezzo al vialetto che mi guarda muta. Pelle d'oca e campanelli d'allarme che suonano tutti insieme nella mia testa. Vado da lei. Non è normale che faccia così, quasi si fosse messa appositamente esposta in bella mostra per farsi vedere. La prendo e l'abbraccio, sono tanto preoccupata. La porto in casa e mio padre non si azzarda a dire una parola sul fatto che un peloso varchi la soglia della sua magione. Mi siedo sul divano parlandole piano e carezzandole la testolina. Lei sprofonda i suoi occhi enormi nei miei e io sento che ha un alito terribile, le guardo bene il muso e noto che una striscia di bava le pende all'angolo della bocca. Per vedere meglio la muovo ed ecco che lei emette un flebile miagolio. E' troppo. Tutto in me è in allarme. Dico a mio padre che urge un vet. Non accetto discussioni. E' così. Punto. Salto in macchina con mio figlio che vuole assolutamente venire. Giro 4 paesi e alla fine mi infilo in una clinica veterinaria aperta h24. Nell'aspettare il nostro turno Nottola respira sempre più in affanno. Finalmente ci siamo. La giovane vet. me la porta via per farle una lastra e dopo un secolo torna con ben 2! Il verdetto è che, perdonate non ricordo il termine medico, la membrana che separa i polmoni dagli organi interni è rotta e questi stanno risalendo comprimendo anche il cuore. A breve soffocherà. A me pareva fantascienza. Che fare? Operazione. Lunga e complessa, 3 vet ad operare insieme, 520€ più degenza. Io sbianco. Mio figlio piange. Notte è allo stremo. Corro a telefonare a mio padre che, con tutto il bene, non è in grado di superare i suoi limiti e non è daccordo a spendere questa cifra. Io semplicemente non ce l'ho. Rientro distrutta e chiedo quanto costi la soppressione. Ho gli occhi lucidi, mi trema la voce. Mio figlio grida la sua protesta e mi si fionda tra le braccia. La giovane vet sbarella. Mi dice che la gatta può essere salvata, che non è necessario arrivare a tanto. Io guardo la mia piccolina che sta soffocando e sussurro che non me lo posso permettere e che se magari si potesse fare a rate... ma più tra me e me che altro. Lei invece mi dice di aspettare e corre via. Dopo poco arriva la direttrice che guarda mio figlio, la piccolina che sta asfissiando e poi mi dice che, per la prima volta, è disposta ad accettare un compenso rateizzato. Il sangue mi defluisce tutto nei piedi all'improvviso e per un attimo mi pare di svenire, ho voglia di darle un bacio. Per 6 mesi ho versato le rate, puntuale. Notte è salva. E' diventata un pò una iena e caccia Marameo per tutto il terreno, finalmente poi preso con Marilù. La giovane vet mi ha detto che quello che è successo a Notte può accadere in 3 modi: investimento, escluso perchè lei non aveva segni addosso, caduta da un'altezza notevole, escluso perchè lei ama arrampicarsi ma per non più di un metro, un metro e mezzo, oppure un per un gran calcio. Questo è possibile. Io posso proteggerli dentro casa e dentro la proprietà, fuori c'è il resto del mondo... Il pensare che qualche persona abbia colpito con un calcio talmente forte da lesionarle gli organi interni una piccola creatura per chissà quale ragione, sempre che ce ne sia stata, mi ha fatto stare male. Per me è inconcepibile.



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Un giorno, dopo l'ennesima azione che mi ha visto fare dietrofront con le pive nel sacco, trovo Nottolina seduta sullo zerbino di casa mia, al secondo piano. Io sono basita, lei piuttosto insofferente per il mio 'ritardo'. Mi avvicino. Lei ferma. Infilo le chiavi. Lei ferma. Apro la porta, lei solleva le regali terga e sculettando fa il suo ingresso pomposo in casa mia, fendendo la fila di gatti che stava dietro la porta come Mosè il Mar Rosso. Canale, regina di casa, era stupefatta quanto me, al punto che non ha nemmeno avuto la prontezza di sputarle in faccia un bel soffio di rimostranze. Da quel momento la nostra famiglia si è allargata di botto. Nottolina sa farsi rispettare, non rompe l'anima a nessuno e si aspetta lo stesso. Dopo un pò di tempo che vivevamo insieme, rientro a casa lella lella e questa gatta riesce a stupirmi ancora più di prima
Sul mio bel divano semi nuovo, lei è alle prese con due topini appena nati: una nera come lei e uno tigratino con la coda a cavaturaccioli. Santa Brigida!!! Non mi ero accorta nemmeno che era incinta!!!! Certo non di qualcuno dei miei perchè erano tutti operati. Bon , le cose procedono, i giorni passano, i topi crescono e un bel giorno lei comincia a mostrare insofferenza per le quattro mura e verso la truppa. Il suo malessere crebbe a vista d'occhio e così mi decisi a fare una prova: riportarla al suo ambiente naturale, ma più sicuro. In campagna da papà. Questa si è rivelata una felice scelta. Lei adora rotolarsi al sole, salire e scendere dagli alberi, inseguire tutto l'inseguibile e dare il tormento a quel pover'uomo che desidera solo fare il pensionato/geko bordo piscina. Invece lei gli salta sulle ginocchia come apre il giornale, lo segue come un ombra, non sia mai si dovesse perdere, gli si struscia contro per ringraziarlo notte e dì della compagnia
Un venerdì vado da lui e Nottolina non corre a salutarmi. Il sabato non si vede. Io sono preoccupata e lui si decide a confessare che è da qualche giorno che non la vede. Terrore. Domenica, dopo pranzo, esco per cercarla e chiamarla ancora e la vedo seduta in mezzo al vialetto che mi guarda muta. Pelle d'oca e campanelli d'allarme che suonano tutti insieme nella mia testa. Vado da lei. Non è normale che faccia così, quasi si fosse messa appositamente esposta in bella mostra per farsi vedere. La prendo e l'abbraccio, sono tanto preoccupata. La porto in casa e mio padre non si azzarda a dire una parola sul fatto che un peloso varchi la soglia della sua magione. Mi siedo sul divano parlandole piano e carezzandole la testolina. Lei sprofonda i suoi occhi enormi nei miei e io sento che ha un alito terribile, le guardo bene il muso e noto che una striscia di bava le pende all'angolo della bocca. Per vedere meglio la muovo ed ecco che lei emette un flebile miagolio. E' troppo. Tutto in me è in allarme. Dico a mio padre che urge un vet. Non accetto discussioni. E' così. Punto. Salto in macchina con mio figlio che vuole assolutamente venire. Giro 4 paesi e alla fine mi infilo in una clinica veterinaria aperta h24. Nell'aspettare il nostro turno Nottola respira sempre più in affanno. Finalmente ci siamo. La giovane vet. me la porta via per farle una lastra e dopo un secolo torna con ben 2! Il verdetto è che, perdonate non ricordo il termine medico, la membrana che separa i polmoni dagli organi interni è rotta e questi stanno risalendo comprimendo anche il cuore. A breve soffocherà. A me pareva fantascienza. Che fare? Operazione. Lunga e complessa, 3 vet ad operare insieme, 520€ più degenza. Io sbianco. Mio figlio piange. Notte è allo stremo. Corro a telefonare a mio padre che, con tutto il bene, non è in grado di superare i suoi limiti e non è daccordo a spendere questa cifra. Io semplicemente non ce l'ho. Rientro distrutta e chiedo quanto costi la soppressione. Ho gli occhi lucidi, mi trema la voce. Mio figlio grida la sua protesta e mi si fionda tra le braccia. La giovane vet sbarella. Mi dice che la gatta può essere salvata, che non è necessario arrivare a tanto. Io guardo la mia piccolina che sta soffocando e sussurro che non me lo posso permettere e che se magari si potesse fare a rate... ma più tra me e me che altro. Lei invece mi dice di aspettare e corre via. Dopo poco arriva la direttrice che guarda mio figlio, la piccolina che sta asfissiando e poi mi dice che, per la prima volta, è disposta ad accettare un compenso rateizzato. Il sangue mi defluisce tutto nei piedi all'improvviso e per un attimo mi pare di svenire, ho voglia di darle un bacio. Per 6 mesi ho versato le rate, puntuale. Notte è salva. E' diventata un pò una iena e caccia Marameo per tutto il terreno, finalmente poi preso con Marilù. La giovane vet mi ha detto che quello che è successo a Notte può accadere in 3 modi: investimento, escluso perchè lei non aveva segni addosso, caduta da un'altezza notevole, escluso perchè lei ama arrampicarsi ma per non più di un metro, un metro e mezzo, oppure un per un gran calcio. Questo è possibile. Io posso proteggerli dentro casa e dentro la proprietà, fuori c'è il resto del mondo... Il pensare che qualche persona abbia colpito con un calcio talmente forte da lesionarle gli organi interni una piccola creatura per chissà quale ragione, sempre che ce ne sia stata, mi ha fatto stare male. Per me è inconcepibile.




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