Sto vivendo un'esperienza estremamente difficile.
A luglio ho perso la mia compagna di gioventù: gattona bellissima di 18 anni, Clarissa.
In casa è rimasta Cicca, 4 anni.
In settembre, mio marito ed io, che lavoriamo tutto il giorno, decidiamo di dare a Cicca, molto depressa dalla morte della sua amica, due nuovi fratellini.
Nella scelta optiamo per un privato, pagando il rimborso spese, chiedendo la garanzia assoluta della *salute* testata FILV-FELT dei genitori.
Abbiamo scartato le colonie perchè certi che la FELV non è sempre visibile dai test ci era sembrato più prudente un circuito chiuso.
Gattini nati in casa, la signora che allevava incroci con gatti di razza (ma noi ci siamo arrivati da una foto su internet innamorandoci del nostro gattino) sembrava estremamente sicura e competente: i gatti erano tenuti al chiuso, e le cucciolate bellissime. Ne prendiamo uno e lei ci richiama un mese dopo per proporci suo fratello, rimasto senza padrone. Nonostante la difficoltà per noi (abbiamo una casa piccola e un giardino in città) decidiamo di prendere anche il terzo.
Nonostante l'assicurazione della signora, una settimana fa, il più piccolo dei gattini ha iniziato ad avere delle convulsioni, facendo accertamenti è emersa la positività FELV. Siamo corsi a testare gli altri due: tutti contagiati. Il colpo è stato spaventoso.
Il consiglio di sopprimerli lo abbiamo scartato immediatamente. Siamo decisi a garantire ai tre gatti una vita serena finchè sarà possibile, ma il colpo anche dal punto di vista economico è terribile.
In questi giorni il nostro bilancio familiare è stato colpito con immensa preoccupazione sulla sostenibilità di una situazione del genere perchè il più piccolo, ha presentato già l'urgenza delle convulsioni.
Esami del sangue perfetti, nessun problema renale o agli organi stando all'eco: resterebbe la risonanza al cervello, che costa ben 500 euro.
Il gattino ha tre mesi e ha convulsioni che non riesco a comprendere se siano epilessia o provocate dalla FELV.
Durante le crisi più gravi abbiamo arginato il problema con valium per via rettale 2 ml. Il gattino aveva 36 ore di quiete e poi ricominciava. Venerdì la convulsione ci è sembrata gravissima: ma fatto il valium, fino a stamattina era tranquillo. Dovendo andare a lavorare non mi sono fidata di lasciarlo solo senza assistenza: ho fatto preventivamente 0,5 ml di valium.
In realtà i consigli sono contrastantii sia sulla felt che sulle convuslioni: chi mi dice che l'interferone serve, chi mi dice che è inutile, chi mi dice che comunque, se le convulsioni del piccolo fossero dovute a un cancro al cervello non sarebbe curabile e che è inutile approfondire. In realtà le convulsioni potrebbero essere dovute a epilessia, ma in questo senso l'approfondimento richiede esami e esami che stresserebbero il micino favorendo la felv. Se qualcuno ha esperienze simili, mi dia un consiglio.
Siamo preoccupati e in grande difficoltà nell'orientarci.



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oh mama ..........
: non è assolutamente da prendere in considerazione.
) non mi aveva mai parlato di questo farmaco. Me l'ha fatto conoscere il mio attuale veterinario, però ripeto purtroppo era tardi.
.
)
a te e pelosi !! 



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