Una settimana fa è arrivata al gattile/colonia, una nuova gatta nera con il pancione talmente grande che non riusciva nemmeno più a camminare. Ovviamente era troppo tardi per la sterilizzazione. La gatta spaventata ed anche diffidente non si faceva avvicinare cosi mi sono limitata a darle un giaciglio "rustico" per partorire, cibo ed acqua. Inutile sperare di portarla a partorire in casa, cosi le ho messo uno scatolo di cartone sotto ad un cespuglio un po' riparato e nascosto anche perché nel mio gierdino circolano 35 gatti... Due giorni fa le si sono rotte le acque, lei è entrata nello scatolo ed io l'ho lasciata tranquilla, ho preferito non avvicinarmi per aiutarla perché, non essendo addomesticata, si sarebbe spaventata e sarebbe andata a partorire chissà dove. Dopo una mezz'oretta sento i primi gemiti quindi ho dedotto che il primo era venuto al mondo. Mi sono ritirata in casa a fare le mie cose dando pero' di tanto in tanto un'occhiata dalla finestra anche perché sentivo che la mamma "ringhiava" e soffiava quindi temevo que fosse disturbata da qualche altro gatto. Ad un certo punto sento gridare fortissimo più gattini insieme, non capivo perché urlassero tanto e la mamma invece di essere con loro si era allontanata camminava nervosa in tondo nel giardino, poi ogni tanto tornava al cespuglio cercava con la bocca di fare qualcosa, poi tornava come una pazza ad allontanarsi. I piccoli urlavano sempre di più e nei dintorni non si vedeva più nemmeno uno degli altri gatti del gattile. Non capivo questo "panico" cosi sono uscita ed approfittando che la mamma se ne stava lontano a "ringhiare" e brotolare mi sono avvicinata allo scatolo. Nello scatolo c'era solo un piccolino nero, ma io sentivo urlare da sotto il cespuglio. Mamma mia che spettacolo agghiacciante!!! Un ammasso tipo "palla" di gatti da cui sbucavano 4 testoline. I gattini sembravano usciti dallo stesso sacco ed erano tutti aggrovigliati fra sacco, placenta e i vari cordoni ombelicali. Ho temuto si trattasse di gemelli siamesi ma per fortuna erano tutti staccati. La situazione era preoccupante perché i cordoni erano tesi al massimo e la piccolina tricolore aveva il piedino posteriore stritolato dal cordone ombelicale... Non ho avuto nemmeno il tempo di ragionare. Non potevo aspettare il veterinario che era a più di 20 chilometri da casa mia. Ho preso l'ammasso di corpi ed ho iniziato, a mani nude, a togliere placenta e sacchetto pezzo per pezzo, poi ho iniziato a strappare i cordoni ombelicali con le unghie. Non avevo forbici a portata di mano e considerando che le mamme li strappano coi denti io mi sono fatta forza e li ho strattapi con le unghie. Ho iniziato a liberarne uno ad uno e a quel punto la mamma si è avvicinata a controllare da vicino cosa stessi facendo. Era sempre diffidente ma non mi ringhiava e non mi soffiava più, anzi mi lasciava fare. Era rimasto soltanto da liberare il piedino stritolato e finalmente ce l'ho fatta. Purtroppo il piedino era diventato viola cosi ho iniziato a massaggiarlo per riattivare la circolazione sanguigna ma la piccolina urlava sempre più forte allora ho lasciato stare perché ho capito che provava tanto dolore e l'ho messa insieme ai fratellini nello scatolo. Dopo poco la mamma è entrata nello scatolo e i piccolini, tutti anche la tricolore col piedino viola, hanno iniziato la poppata. La madre era sempre diffidente ma adesso mi lasciava avvicinare ai piccoli senza pero' permettermi di toccarli. Dopo un'ora sono tornata a controllare e ho notato che il piedino della tricolore era diventato gonfissimo, mai vista una cosa del genere. Ho chiamato il veterinario ma mi ha detto che non si puo' dare nulla ai gattini cosi piccoli, nemmeno una pomata anti-infiammatoria perché i neo-nati non hanno le ossa ma solo cartilagine quindi la pomata avrebbe compromesso lo sviluppo delle ossa. Mi ha detto che si doveva solo aspettare sperando che l'infiammazione si riassorbisse. Oggi sono tornata a vedere la gattina ma il piedino è ancora gonfissimo, anzi le si è estesa l'infiammazione a tutta la zampetta. Le ho messo un po' di ghiaccio avvolto in una stoffa perché il veterinario mi ha detto essere l'unica cosa da fare che poteva aiutare a riassorbire l'infiammazione. La piccolina a livello generale non mi sembra stia male, poppa regolarmente e respira bene... Io prego per lei. Secondo voi c'è una possibilità che la zampina guarisca? Ma è normale che nascano quattro gattini da uno stesso sacchetto? Oppure cosa puo' avere generato quel groviglio di corpi nati tutti insieme con tutti i cordoni attaccati allo stesso sacco? La mamma ha la diarrea posso darle l'Imodiom (in Tunisia mi hanno dato quello) oppure visto che allatta puo' essere un problema? La mamma non è vaccinata perché appena arrivata in colonia e credo abbia la tigna visto che le manca il pelo in diverze zone formando delle chiazze, ma il vatarinario mi ha detto che essendo incinta prima ed ora in allattamento non le posso dare la Griseofulvine, vi risulta? Aspetto ansiosa consigli che mi possano aiutare.



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Non posso darti una mano bensi' un supporto morale e dedicarti tanti inrocini per mammagatta e i suoi cuccioli....
. Però non ho capito.. c'è un blocco della circolazione o un'infezione? Sei sicura che non ci siano altre estremità violacee?








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