Il 2009 è stato un anno terribile. Sicuramente il peggiore da quando sono nato, eppure di anni ne ho quasi 50. Vivendo in Abruzzo, il 2009 ha avuto la capacità di portarmi via la serenità a causa del terremoto del 6 aprile e, il mio Pieretto, con il quale condividevo la mia vita da circa dieci anni e che il 21 dicembre scorso ho dovuto accompagnare verso il suo ultimo viaggio. Mi sono iscritto a questo forum perché sono certo che a nessuno verrà in mente di dirmi che, in fondo, era solo un gatto. Con Pieretto se ne andata via una fetta importante della mia vita. Mi manca in modo esagerato, perchè lui era presente in ogni attimo della mia giornata ed in quella di mia moglie. Quando arrivò in quell'ormai lontano giugno del 2000 (scaricato da qualcuno impaziente di godersi le meritate vacanze e di liberarsi di quel fardello) mai avrei pensato che tanto importante fosse diventato. Mi ricordo che nella notte del terremoto, mentre tutto intorno tremava e si sentivano cadere le cose dai mobili, la luce andò via. In quel preciso istante il mio unico pensiero fu quello di trovare Pieretto e cercare di uscire di casa il più presto possibile. Lo trovai nascosto dietro il divano, lo abbracciai e riuscii ad infilarlo nel trasportino ed alla fine uscimmo di casa. Nelle 15 notti seguenti dormimmo in macchina ed ogni sera lui, contrariamente al solito, si infilava nel trasportino senza alcuna difficoltà. Forse intuiva che quella piccola restrizione era per la sua sicurezza. Poi ad agosto la tremenda notizia. Il veterinario mi disse che il mio Pieretto soffriva di una grave insufficienza renale, che nel giro di pochi mesi lo ha portato via. Mi manca tantissimo. Lo rivedo in continuazione disteso sul tavolo del veterinario mentre gli vengono somministrate le tre punture (la prima per stordirlo, la seconda per addormentarlo e la terza per il definitivo addio). Tutto questo avveniva mentre io gli sorreggevo la testa e mentre scorrevano davanti ai miei occhi i momenti felici ed irripetibile che avevamo trascorso insieme. Addio Pieretto e grazie per tutto quello che hai saputo darmi senza mai pretendere altro che un po' di cibo e tanto affetto.



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