Dopo più di un mese prendo il coraggio a due mani e scrivo un piccolo pensiero di addio al mio piccolino... La notte del 3 dicembre un terribile presentimento mi sveglia quando ormai sono già le tre passate... Vado in bagno dove al caldo e con la luce accesa sta riposando il mio piccolo gattino malato. "Non è niente " ha detto il giorno prima il veterinario, "Soltanto ha la diarrea e lo disidrata. Domani deve portarlo a fare una flebo, per oggi cerchi di fargli mangie un omogeneizzato!" Appena entro in bagno lo trovo immobile nella lettiera in mezzo ai suoi bisogni, respira affannosamente e un po' di sangue gli bagna il pelo davanti alla bocca, lo raccolgo per metterlo nella sua cesta pulita... E' un peso morto anche se ormai è così leggero.. Con una siringa come aveva detto il veterinario cerco di dargli dell'omogeneizzato, ho paura che si sia disidratato.. Rimane a bocca aperta e lascia che il cibo coli fuori.. Sono disperata, chiamo la mamma che lo avvolge in un asciugamano e lo porta in cucina.. Chiamiamo il veterinario.. Una.. Due.. Tre volte.. il respiro è sempre più debole... con voce spezzata chiamo l'892424 e chiedo il numero di una clinica aperta 24h.. Fanno mille discorsi e alla fine me lo inviano per sms.. il gatto si divincola in braccio a mia mamma... Lei lo appoggia sulla poltrona.. Dice "Sta morendo Silvia.." Mi affretto a chiamare il veterinario mentre lei lo accarezza.. Sto descrivendo i sintomi mentre il mio piccolo, il mio bambino, fa un forte sospiro e poi non si muove più... Continuo a descrivere i sintomi.. Non può essere vero.. mia mamma dice "Silvia è morto... il gattino è morto... devi dirglielo che è morto.." Glielo dico al veterinario al telefono, ma non ci credo... Riattacco e piango lo accarezzo e piango inginocchiata accanto a lui... chiedo perchè supplico che non sia vero.. Arriva mio babbo.. Cerca di allontanarmi dal gatto.. Prova a trascinarmi via per farmi tornare a letto... Gli urlo contro, gli dico che non mi deve toccare che se ne deve andare.. Si arrabbia ma mia mamma mi difende.. Poi il micio fa uno scossone.. mi convinco che è ancora vivo lo raccolgo mi infilo un giacchetto e tra le urla di mio padre che la considera una pazzia esco per portarlo dal veterinario.. Per fortuna c'è il mio ragazzo che mi accompagna.. In autostrada c'è un vento fortissimo
bisogna andare piano.. Socrate avvolto nell'asciugamano e in una mega coperta mi fissa ad occhi sgranati.. Spenti.. Senza vita.. Lo so che è morto, ma continuo a cullarlo e supplicarlo di resistere... Dopo un ora d'autostrada la visita del veterinario serve solo per dirmi che è morto disidratato, che ha perso molto sangue dal buco non chiuso per la flebo e che probabilmente a sofferto molto.. Diagnosi.. Nessuna.. Solo che forze aveva la leucemia felina e che una semplice gastroenterite virale non diagnosticata e curata me l'hanno portato via..
Non volevo essere così tragica ne così cruda.. Ho scritto solo per non dimenticare.. Così come mi veniva.. Com'era nella mia testa.. Chiedo già scusa se ho offeso la sensibilità di qualcuno..
Ti dico addio piccolo micio che dal primo momento che mi ha visto mi ha considerato la sua mamma.. che dormiva solo in braccio a me e che oni mattina voleva le coccole.. Ti chiedo scusa perchè avrei dovuto occuparmi meglio di te.. Ero la tua padrona e l'unica col compito di proteggerti e non ne sono stata capace.. Da quel 24 aprile in cui sei entrato nella mia vita io non sono più la stessa e ogni volta che il vento soffia contro la mia finestra sento il tuo flebile miagolio che torna a trovarmi per farmi compagnia.
Socrate 11 marzo 2007 - 03 dicembre 2007



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Cerca i superarla, magari col tempo, col ricordo....

Che bruttissima vicenda.







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