Eccomi nuovamente sul vostro forum, di ritorno da 6 mesi di lavoro in giro per le montagne piemontesi, senza computer nè televisione.
Ci ho messo un po' a decidermi a riscrivere su questo forum, ma finalmente ci son riuscita.
Ho perso il mio amato Cagliostro, il gatto più speciale del mondo.
Quando ho deciso di partire all'avventura, ho pensato che sarebbe stata una crudeltà sballottarlo da un alloggio a un altro, o costringerlo in un monolocale, solo quasi tutto il giorno, quando lui era abituato alla sua casa, al grande spazio verde e alla mia famiglia che lo coccolava sempre...
E' stata dura il giorno della partenza, penso che avesse capito che non era come quando andavo all'uni, che sarei tornata nei week end...Penso che avesse capito che mi avrebbe rivista di rado (tornavo a casa circa una volta al mese).
E' stata dura andare via senza di lui, lo consideravo scontato portarmelo dietro, una volta andata via di casa, ma nella realtà dei fatti, prima di poterlo portare con me, avrei dovuto sapere con certezza di avere un lavoro e una casa stabili...
Quando ero pronta a farlo, quando avevo trovato casa e quando avevo trovato lavoro, a più di 100 km da casa mia, in un colpo solo ho perso il gatto. E il lavoro. E la casa.
Appena finito di sistemare le cose in alloggio, la notizia che mi sbattevano fuori dal negozio, perchè un altro della stessa gestione chiudeva e avevano bisogno di distribuire il personale negli altri punti vendita.
Il mio gatto non è morto nè di malattia, nè è stato investito, nè altro. E' morto perchè si è sentito abbandonato, si è lasciato morire di fame dopo qualche settimana che ero via...
Avrei preferito un milione di volte che morisse per qualsiasi altra causa, ma non per questo. Non c'ero più io e da quel momento ha cominciato a non farsi più trovare...stava nei dintorni di casa, ma ben nascosto. Mia nonna lo sentiva miagolare spesso, vagabondava, veniva fin sotto la mia finestra e poi scappava...Quando me l'hanno detto, li ho incaricati di portarmelo su, e loro ci hanno provato in ogni modo. Lo hanno cercato ovunque, con ogni esca possibile, ma non riuscivano a trovarlo....Quelle rare volte che lo vedevano, lui scappava. Non accettava più alcun tipo di cibo, nemmeno il più prelibato e diventava sempre più magro.
Il giorno in cui è morto, mia nonna lo ha sentito miagolare disperatamente...E, nonostante sia anziana e abbia difficoltà a camminare, ha sceso le scale che vanno in cortile e appoggiandosi a vari appigli è andata lei di persona a cercarlo...lo ha chiamato Dio solo sa quante volte, dicendogli di venire, che erano tutti lì ad aspettarlo, ma poi non trovandolo, è dovuta tornare in casa.
Quando mia madre è rincasata da lavoro alle 13.00, lo ha trovato...in mezzo al nostro cortile, coricato così, come soleva fare quando prendeva il sole.
Ma lui ormai non rispondeva più. Era tornato solo per morire. E il sole ora lo prende sul Ponte dell'Arcobaleno.
Mia sorella ha preso poi altri tre gattini, due femmine e un maschio, ma non so perchè, io non riesco a sopportarli...Cioè, sono belli e simpatici, ma ogni volta che li guardo ho dentro il rimorso, il senso di colpa per non aver capito che Cagliostro voleva solo stare con me e che avrebbe anche sopportato di girare qua e là, che si sarebbe adattato pur di non perdermi...e invece non avevo capito niente...mai e poi mai credevo che un gatto sarebbe andato contro al suo istinto di sopravvivenza, nonostante il forte legame che avevamo.
Lui era il mio gatto per eccellenza, quell'unico gatto con cui senti di poter instaurare un rapporto che sai già non avverrà con nessun'altro gatto, nonostante si possa voler bene a molti altri pelosi.
Pensavo di fare la scelta giusta e invece ho sbagliato tutto...
Talvolta penso che quando un gatto decida di andarsene, si debba rispettare la sua scelta, ma tante altre mi mordo le labbra per i sensi di colpa...E, se fosse stato per me, di gatti non ne avrei più voluti per un bel po' di tempo...
Questo è quanto, scusate per la lunghezza del post.
Un saluto a tutti...



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, amore nero...


, un abbraccio





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