Tigre era il gatto dei miei suoceri.
L'ho conosciuto nel 1982, quando mi sono messa con Maurizio, la prima volta che sono andata a casa sua mi sentivo osservata, mi sono girata e ho visto due enormi occhi gialli che mi scrutavano attraverso la ringhiera della scala.
Tigre era un bellissimo gatto europeo tigrato marrone, che nel momento del suo maggior splendore ha superato i 7 kg, ma niente ciccia, solo muscoli.
Non era un gatto facile, era uno spirito libero ed era anche abbastanza selvatico, tanto che i miei suoceri non si stancavano mai di dirmi di stare attenta quando cercavo di accarezzarlo, ma era anche molto simpatico. La cosa che mi faceva più divertire, me l'ha raccontata Maurizio, era che quando era arrabbiato si metteva, con aria offesa, davanti ad un angolo delle pareti e stava lì a guardare il muro anche per ore.
Tigre se ne è andato nel 1990, poco dopo che se ne era andata anche la mia mamma.
Una sera è tornato a casa con le gambe posteriori completamente paralizzate, i miei suoceri l'hanno portato dal veterinario che non ha dato loro molte speranze, loro non ce la facevano più a sostenere quello sguardo che sembrava dire "perchè proprio a me", per cui non se la sono sentiti e lo hanno aiutato ad attraversare dolcemente il ponte.
Ciao Tigre, spero tu sia felice lassù e che nessuno ti faccia arrabbiare troppo, perchè non ci sono pareti a cui rivolgerti se sei offeso. Una carezzae un dolce pensiero nel tuo ricordo.



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e un dolce pensiero nel tuo ricordo.




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Ciao meraviglioso ed orgoglioso Tigre,spero che lassù tu sia felice.




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