Caro Pieretto, oggi, sette mesi fa, sei andato via. Quel giorno faceva freddissimo, mentre oggi siamo in piena estate. E' la prima estate senza di te, che ci costringevi a tenere le finestre aperte anche in piena calura estiva perchè a te piaceva stare sul davanzale della finestra, dietro le persiane arroventate dal sole. Come ci riuscissi non l'ho mai capito. Sono passati sette mesi, ma la sensazione di vuoto non si colma. Del resto dieci anni di vita passati insieme non si cancellano in un attimo. Spero che tu sul Ponte stia bene. Come ben saprai, ancora non siamo riusciti a riprendere un gatto in casa, ma continuiamo imperterriti ad accudire un paio di colonie feline. A dire il vero, in questi mesi ho cercato (e trovato) dei gattini rossi come eri tu illudendomi che ti avrei potuto ritrovare. Ma al momento di accoglierli in casa non ce l'ho fatta. E' inutile, tu ERI UNICO. A proposito, lo sai che sui miei dischi in vinile (ai quali, ricorderai, tengo molto) continuo a trovare qualche tuo pelo? Adesso ti lascio, torna a giocare sui tuoi prati oppure, se vuoi, entra in quella casetta appena dietro il ponte ed accucciati dietro la persiana arroventata dal sole. Chiudi gli occhi e sono sicuro che sentirai ancora una volta le mie mani che ti accarezzano lentamente.![]()



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ecco qui


...assie....mi sono immedesimata troppo...che dolore immenso....







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