vi invito a leggere la risposta dell'AFEF riguardo la questione, ovviamente anche tutte le altre associazione hanno pubblicato o resa nota la loro posizione
fonte A.F.E.F. Associazioni Feline Federate
Cari Soci,
siamo venuti a conoscenza che l’ANFI ha ufficialmente comunicato che a partire dal 1
gennaio 2010 chi commercializza gatti di razza che non siano in possesso di un Certificato
Genealogico emesso da un’Associazione riconosciuta è passibile di sanzioni.
Avendo ricevuto molte telefonate di Soci preoccupati riteniamo doveroso fare alcuni
chiarimenti sulla questione.
Il Decreto Legge n° 529 che disciplina la commercializzazione degli animali di razza
non è cosa nuova e risale al 30.12.1992, da allora nulla è cambiato.
Al momento in Italia il Libro Genealogico dell’ANFI è l’unico riconosciuto dal
Ministero, l’AFEF sta lavorando per ottenere il riconoscimento del proprio ma l’iter è lungo
e non semplice. Nel frattempo vale il concetto, confermato dal nostro legale di fiducia e
dallo stesso Ministero, che i nostri documenti hanno un valore privatistico mentre quelli
dell’ANFI hanno un valore civilistico. Questo significa che i pedigree AFEF, pur non
avendo valore legale, sono a tutti gli effetti validi e trascrivibili in qualunque momento da
tutte le associazioni feline del mondo, anche in virtù degli accordi di reciproco
riconoscimento esistenti fra gli organismi internazionali del World Cat Congress (WCF,
FIFE, TICA, CFA, ecc.). Quello che conta è la correttezza genetica dei documenti e il
rispetto delle regole relative a standard di razza, incroci consentiti, ecc.
Per quanto riguarda il problema della commercializzazione nel frattempo, onde
tutelare gli allevatori e fare in modo che non ci siano rischi di sanzioni, sui nostri documenti
la parola “Razza” sarà sostituita dalla dicitura “Soggetto” in modo da garantire il carattere
esclusivamente privatistico dei nostri pedigree.
Vi invitiamo pertanto a stare tranquilli e a non prestare ciecamente fede al
comunicato dell’ANFI, il cui scopo sembra esclusivamente commerciale. Il nostro spirito è
ben diverso. E’ giusto che ci sia una normativa ma lo scopo di un’associazione felina
dovrebbe essere quello di promuovere il benessere e la diffusione delle varie razze di
gatti, non di fare operazioni intimidatorie nei confronti degli allevatori.
Detto questo il Direttivo si augura di avere da tutti voi un appoggio e un aiuto per
conseguire a nostra volta il riconoscimento e augura a tutti voi un felice e sereno Natale.
Il Presidente Il Segretario
Walter Baraldi Nicoletta Locati
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