Ho trovato una cosa interessante, girellando per internet: negli USA il gatto di casa lo catalogano in tre modi diversi, semplici ed efficaci.
Cito:
"Without any kind of papers the cat is either a Domestic Short Hair (DSH), a Domestic Medium Hair (DMH), or a Domestic Long Hair (DLH)."
Tr. "in assenza di documenti [intende ovviamente il pedigree, NdT] il gatto può essere solo un Domestico a Pelo Corto (DSH), un Domestico a Pelo Semilungo (DMH) o un Domestico a Pelo Lungo (DLH)"
Così spiega l'admin di un forum americano di gattofili. Non pubblico il link (ho citato solo una frase molto generica, penso sia perdonabile) per non infrangere il nostro regolamento.
Trovo questo modo di catalogare i mici di casa molto giusto e semplice, così si aggirano le infinite discussioni sui "soriani" (con cui si intendono genericamente solo i tigratini a pelo corto) e/o la confusione con gli "europei" che sono invece una vera e propria razza.
Con queste facili sigle traducibili anche da noi "DPS, DPM, DPL" si riconoscerebbe una dignità ai nostri bellissimi meticci, specie ai più "strani" che assomigliano per qualche caratteristica a un gatto di razza!
Si risponde infatti così anche all’annosa domanda "di che razza è il mio micio?" che finiamo sempre per porci ogni volta che siamo davanti ad un gattino fantasia col pelo un po' più lungo o di un colore diverso dal tigrato.
E non c'è bisogno di inventarsi gli EUgrun!
Non credete?



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E scusate se è poco!


E anche questo esula da ogni definizione!
questa mi mancava all'appello




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