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Discussione: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti secondo Heidegger)

  1. #1
    Supporter L'avatar di grattastinchi
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    Predefinito La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti secondo Heidegger)

    Allevatori e allevatrici di tutto il forum! Ascoltate me e chiarite i miei dubbi!

    Mi chiedevo: uno inizia l'allevamento procurandosi dei gatti da altri allevatori. Ok. Poi, però, mi sembra di aver capito che gli allevatori ci tengano ad avere ciascuno la "propria" linea ovvero a farsi tutto in casa.
    Mi chiedevo: primo, ma questo mi interessa meno perchè so già che ci sarà una risposta ovvia, come si risolve il problema della consanguineità? Voglio dire, se uso solo gatti miei dopo un po' saranno tutti imparentati e non mi sembra una bella cosa.
    L'altra domanda mi interessa di più. E quindi anche a voi ma siete tenuti a rispondere anche alla prima se no non so cosa potrebbe succedere. Ciò vuol dire che generalmente prevedo il futuro? Mah..
    Dunque: come si scelgono i piccoli da tenere e da inserire nella linea di discendenza/riproduzione/famiglia o come caspio si dice correttamente? Perchè gira e rigira i colori son poi quelli. E' quello più bello "tecnicamente"? E' quello che ha proprio quella caratteristica lì che interessa all'allevatore, che ne so, i piedi bianchi che sembrano lavati con la candeggina, anche se tutto il resto è da gatto mediocre? E'quello che non ci si aspettava? E' quello che ci fa capire che noi pensavamo di allevare Ragdoll e invece erano Certosini? Sì, insomma, come si fa? E' legato alla consanguineità? Si fa come quelli che non allevano e si tiene quello che ci è più simpatico? Come funziona?
    E se qualcuno sa tutte le risposte: chi siamo? da dove veniamo? qual è il senso dell'esistenza? come faccio a diventare ricco?
    Le ultime due righe sono domande facoltative, sono per quelli che finiscono prima e che vogliono prendere proprio un bel voto

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    W Genzo
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  2. Forum Adverts:
  3. #2
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Oh ma come ci mancavano le domandone del gratta! :908:

    Vediamo... iniziamo a dire che non ci sono risposte univoche e che ogni allevatore (o presunto tale) ti dara' delle sue risposte che dipendono fondamentalmente dal suo modo di vedere l'allevamento e dai suoi obiettivi (per esempio, l'allevatore il cui scopo primario e' produrre cuccioli da vendere non ha certo le stesse motivazioni di uno che fa discorsi di linee...).

    Citazione Originariamente Scritto da grattastinchi Visualizza Messaggio
    come si risolve il problema della consanguineità? Voglio dire, se uso solo gatti miei dopo un po' saranno tutti imparentati e non mi sembra una bella cosa.
    Bhe, non e' che tu inizi con due-tre gatti e poi puoi pensare di proseguire la discendenza solo con loro. Di fatto, nel tempo continuerai ad inserire nuovi produttori, ora maschi, ora femmine, che porteranno "sangue nuovo". Il quando lo farai dipende da tante cose: la fortuna, la sfortuna , la necessita' di mettere i tuoi riproduttori a riposo, quella di aggiornare le linee e cosi' via.
    Ma non c'e' nulla di statico. Una linea, in realta', e' il risultato di tante linee combinate, incrociate negli anni che, seguendo una logica di selezione precisa, da degli esemplari riconoscibili e con caratteristiche note (genotipiche e fenotipiche) che si ripresentano con una certa frequenza.

    Dunque: come si scelgono i piccoli da tenere e da inserire nella linea di discendenza/riproduzione/famiglia o come caspio si dice correttamente? Perchè gira e rigira i colori son poi quelli. E' quello più bello "tecnicamente"? E' quello che ha proprio quella caratteristica lì che interessa all'allevatore, che ne so, i piedi bianchi che sembrano lavati con la candeggina, anche se tutto il resto è da gatto mediocre? E'quello che non ci si aspettava? E' quello che ci fa capire che noi pensavamo di allevare Ragdoll e invece erano Certosini? Sì, insomma, come si fa? E' legato alla consanguineità? Si fa come quelli che non allevano e si tiene quello che ci è più simpatico? Come funziona?
    E qui si va sul difficile. Genericamente potrei dirti che l'allevatore si tiene il cucciolo "piu' bello" ma in realta' non e' cosi' semplice perche' in una cucciolata tu potresti avere diversi cuccioli belli... solo con caratteristiche diverse. Esempio: Micene era una femmina grossa, con un muso e con un mento meravigliosi ma il colore non mi faceva impazzire e le orecchie potevano essere piu' grandi; sua sorella Megara aveva lo stesso identico colore, era meno robusta e il muso era meno completo ma aveva delle orecchie grandi e ottimamente piazzate. Oppure c'era Moussaka che aveva un colore fantastico, delle orecchie paraboliche, un bel muso ma con un mento un po' carente. Alla fine (c'ho pensato tanto), ho deciso di tenere Micene perche' le caratteristiche positive di Micene, in quel momento, le ritenevo piu' stringenti per i miei piani.
    Un allevatore, di norma, ha un'idea a grandi linee di come fara' evolvere la sua linea nel tempo e i cuccioli trattenuti si scelgono valutando cosa quel determinato cucciolo potra' portare rispetto le direzioni di allevamento.
    Altre volte, invece, i cuccioli si trattengono in via "correttiva". Esempio: un allevatore che sa di avere una femmina particolarmente valida come mamma ma carente su una qualche caratteristica (es. orecchie piccole...), e' molto probabile che, prima o dopo, decidera' di tenersi una figlia di questa gatta cosi' valida ed e' molto probabile che lo fara' non appena nascera' una cucciola con delle ottime orecchie. Questo permette di "mandare avanti" la linea, avendo migliorato quel tratto deficitario.

    A volte capita anche che un allevatore faccia un accoppiamento facendo delle previsioni che poi saltano completamente per cui non c'e' nessun cucciolo che valga la pena trattenere oppure da un accoppiamento da cui si aspettava di tenere un maschio, nasce una femmina irrinunciabile o viceversa.

    E' veramente tutto molto fluido: dipende un po' dal caso (se nasce un cucciolo davvero bello, non ci sono programmi che tengano ) e moltissimo dipende dall'orientamento, dalle capacita', dalle conoscenze (!) dell'allevatore.
    Del resto, un buon allevatore si riconosce da un "allevatore", anche e soprattutto per la capacita' di fare queste scelte in modo razionale e ragionato.

    E se qualcuno sa tutte le risposte: chi siamo? da dove veniamo? qual è il senso dell'esistenza? come faccio a diventare ricco?
    Le ultime due righe sono domande facoltative, sono per quelli che finiscono prima e che vogliono prendere proprio un bel voto
    Mi accontento della sufficienza
    bye - Soni@

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    "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e
    avere qualcosa da dire
    " - R. Marchesini


  4. #3
    Platinum Cat L'avatar di Pucci
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da matilda Visualizza Messaggio
    e' molto probabile che, prima o dopo, decidera' di tenersi una figlia di questa gatta cosi' valida ed e' molto probabile che lo fara' non appena nascera' una cucciola con delle ottime orecchie. Questo permette di "mandare avanti" la linea, avendo migliorato quel tratto deficitario.
    Quindi per evitare consanguineità, nel momento che si sostituisce la madre con la figlia occorre pensare anche ad un eventuale nuovo "compagno".

  5. #4
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da Pucci Visualizza Messaggio
    Quindi per evitare consanguineità, nel momento che si sostituisce la madre con la figlia occorre pensare anche ad un eventuale nuovo "compagno".
    Certo, a meno di non voler fare un accoppiamento in stretta consanguineita', che e' una cosa molto rischiosa, molto delicata, da lasciar fare agli allevatori esperti ma che si puo' fare per fissare determinate caratteristiche morfologiche (e anche determinati problemi ).
    bye - Soni@

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    " - R. Marchesini


  6. #5
    Kitten L'avatar di franny
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da grattastinchi Visualizza Messaggio
    Allevatori e allevatrici di tutto il forum! Ascoltate me e chiarite i miei dubbi!

    E se qualcuno sa tutte le risposte: chi siamo? da dove veniamo? qual è il senso dell'esistenza? come faccio a diventare ricco?
    Le ultime due righe sono domande facoltative, sono per quelli che finiscono prima e che vogliono prendere proprio un bel voto
    Caro Gratta...per le prime domande hai a disposizione i "nostri" allevatoi.. per i dubbi esistenziali ( non sai più come stiamo anTanTo.. stai Miagolando nel buio? C'hai 'na grossa crisi?) ti consiglio di rivolgerti al QUELO

  7. #6
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da franny Visualizza Messaggio
    ti consiglio di rivolgerti al QUELO
    STRAMITICO! Altro che allevatori!!
    bye - Soni@

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  8. #7
    Platinum Cat L'avatar di Pucci
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Un pensiero invece mi gira spesso nella testa: perchè si incrociano le razze? Posso capire che uno voglia migliorare alcune caratteristiche , ma partire da questo per poi arrivare ad una razza nuova ce ne corre e alla fine il gatto che si ottiene non ha più nulla in comune col gatto di partenza.
    Pensavo per esempio ai Maine: dovrebbero essere dei gatti enormi , ma in giro se ne vedono di dimensioni normali.

    A proposito Gratta, se scopro come si fa sarò lieta di rispondere all'ultima domanda che hai posto.

  9. #8
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Scusami Pucci... che c'entrano i maine coon con il discorso di incrociare le razze e della perdita di caratteristiche originarie??? Non dirmi che sai di qualcuno che fa questi macelli coi maine coon che senno' veramente mi viene un attacco d'ansia!
    bye - Soni@

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  10. #9
    Supporter L'avatar di grattastinchi
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da franny Visualizza Messaggio
    Caro Gratta...per le prime domande hai a disposizione i "nostri" allevatoi.. per i dubbi esistenziali ( non sai più come stiamo anTanTo.. stai Miagolando nel buio? C'hai 'na grossa crisi?) ti consiglio di rivolgerti al QUELO
    Mi ha risposto che la risposta è dentro di me e però è sbagliata...

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  11. #10
    Platinum Cat L'avatar di Pucci
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da matilda Visualizza Messaggio
    Scusami Pucci... che c'entrano i maine coon con il discorso di incrociare le razze e della perdita di caratteristiche originarie??? Non dirmi che sai di qualcuno che fa questi macelli coi maine coon che senno' veramente mi viene un attacco d'ansia!
    Non proprio. Mi sono probabilmente espressa male.
    Mi è capitato di sentire in giro per le esposizioni di incroci ipotetici da fare per tirar fuori gatti con particolari caratteristiche, o di come si è arrivati ad ottenere questo o quel gatto. Sentito questo e guardando la differenza di stazza dei due maine che ho, ho pensato che queste manipolazioni potessero appartenere anche ai Maine.
    E' magari stupida la cosa visto che metto a confronto una gatta che all'interno della razza è piccola e un gatto maschio che invece pare essere di grosse dimensioni.

  12. #11
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Credo di sapere a cosa ti stai riferendo (e, comunque, non e' detto che queste idee di incrociare razze lontane fra loro vengano poi accettate ai piani alti per cui... un conto e' quel che vorrebbero fare gli allevatori e propongono, un conto e' cosa poi le associazioni decidono di avallare).

    Nello specifico del maine coon, invece, ci sono due aspetti da valutare. Da una parte gli allevatori e tutti i media hanno da sempre pompato troppo il concetto che il maine coon e' un gatto gigante. Io ricevo telefonate di persone che restano molto deluse (lo capisco dal tono di voce!) quando dico loro che i maine coon di 10kg sono piuttosto improbabili oggigiorno anche se magari qualcuno ci sara' anche (ma io vorrei vedere l'ago della bilancia coi miei occhi). Questo da' un'idea sbagliata di questo gatto, per lo meno del gatto che viene allevato mediamente in Europa.
    Poi c'e' il discorso che maschi e femmine hanno stazze molto variabili (personalmente ho visto femmine ben piu' grosse di certi maschi, a riprova che nella razza c'e' una estrema variabilita') per cui, in realta', non c'e' una regola fissa nemmeno tra maschi e femmine ma solo una tendenza media.

    E comunque, non mi stanchero' mai di ripeterlo... il maine coon non e' solo dimensione
    bye - Soni@

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  13. #12
    Silver Cat L'avatar di GattaSiamese
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    Predefinito Riferimento: La scelta dei piccoli (la fenomenologia dell'allevamento di gatti second

    Citazione Originariamente Scritto da matilda Visualizza Messaggio
    Oh ma come ci mancavano le domandone del gratta! :908:

    Vediamo... iniziamo a dire che non ci sono risposte univoche e che ogni allevatore (o presunto tale) ti dara' delle sue risposte che dipendono fondamentalmente dal suo modo di vedere l'allevamento e dai suoi obiettivi (per esempio, l'allevatore il cui scopo primario e' produrre cuccioli da vendere non ha certo le stesse motivazioni di uno che fa discorsi di linee...).


    Bhe, non e' che tu inizi con due-tre gatti e poi puoi pensare di proseguire la discendenza solo con loro. Di fatto, nel tempo continuerai ad inserire nuovi produttori, ora maschi, ora femmine, che porteranno "sangue nuovo". Il quando lo farai dipende da tante cose: la fortuna, la sfortuna , la necessita' di mettere i tuoi riproduttori a riposo, quella di aggiornare le linee e cosi' via.
    Ma non c'e' nulla di statico. Una linea, in realta', e' il risultato di tante linee combinate, incrociate negli anni che, seguendo una logica di selezione precisa, da degli esemplari riconoscibili e con caratteristiche note (genotipiche e fenotipiche) che si ripresentano con una certa frequenza.


    E qui si va sul difficile. Genericamente potrei dirti che l'allevatore si tiene il cucciolo "piu' bello" ma in realta' non e' cosi' semplice perche' in una cucciolata tu potresti avere diversi cuccioli belli... solo con caratteristiche diverse. Esempio: Micene era una femmina grossa, con un muso e con un mento meravigliosi ma il colore non mi faceva impazzire e le orecchie potevano essere piu' grandi; sua sorella Megara aveva lo stesso identico colore, era meno robusta e il muso era meno completo ma aveva delle orecchie grandi e ottimamente piazzate. Oppure c'era Moussaka che aveva un colore fantastico, delle orecchie paraboliche, un bel muso ma con un mento un po' carente. Alla fine (c'ho pensato tanto), ho deciso di tenere Micene perche' le caratteristiche positive di Micene, in quel momento, le ritenevo piu' stringenti per i miei piani.
    Un allevatore, di norma, ha un'idea a grandi linee di come fara' evolvere la sua linea nel tempo e i cuccioli trattenuti si scelgono valutando cosa quel determinato cucciolo potra' portare rispetto le direzioni di allevamento.
    Altre volte, invece, i cuccioli si trattengono in via "correttiva". Esempio: un allevatore che sa di avere una femmina particolarmente valida come mamma ma carente su una qualche caratteristica (es. orecchie piccole...), e' molto probabile che, prima o dopo, decidera' di tenersi una figlia di questa gatta cosi' valida ed e' molto probabile che lo fara' non appena nascera' una cucciola con delle ottime orecchie. Questo permette di "mandare avanti" la linea, avendo migliorato quel tratto deficitario.

    A volte capita anche che un allevatore faccia un accoppiamento facendo delle previsioni che poi saltano completamente per cui non c'e' nessun cucciolo che valga la pena trattenere oppure da un accoppiamento da cui si aspettava di tenere un maschio, nasce una femmina irrinunciabile o viceversa.

    E' veramente tutto molto fluido: dipende un po' dal caso (se nasce un cucciolo davvero bello, non ci sono programmi che tengano ) e moltissimo dipende dall'orientamento, dalle capacita', dalle conoscenze (!) dell'allevatore.
    Del resto, un buon allevatore si riconosce da un "allevatore", anche e soprattutto per la capacita' di fare queste scelte in modo razionale e ragionato.


    non ho nulla da aggiungere al discorso che ha fatto Matilda perchè è stata molto chiara ed esauriente, se non che è molto importante anche valutare il carattere del gatto. Per quanto riguarda l'inbreeding è un discorso molto delicato che però io non boccio a priori (non che lei lo abbia fatto, ma molti allevatori si).
    Gratta se qualquno ti risponde all'ultima domanda sarei molto molto interessata alla risposta
    Ultima modifica di GattaSiamese; 05-04-2008 alle 13:55

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  14. #13
    Silver Cat L'avatar di GattaSiamese
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    Citazione Originariamente Scritto da matilda Visualizza Messaggio

    E comunque, non mi stanchero' mai di ripeterlo... il maine coon non e' solo dimensione

    sicuramente è come dici anche se le persone che ho conosciuto quando mi parlano di cosa li attrae del maine coon è proprio la grandezza, ma io non riesco a capire cosa dia di diverso un gatto grosso; il concetto di grandezza intesa proprio come caratteristica principale secondo me in una specie come il gatto non ha un gran senso...boh

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  15. #14
    Platinum Cat L'avatar di Pucci
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    Citazione Originariamente Scritto da GattaSiamese Visualizza Messaggio
    sicuramente è come dici anche se le persone che ho conosciuto quando mi parlano di cosa li attrae del maine coon è proprio la grandezza, ma io non riesco a capire cosa dia di diverso un gatto grosso; il concetto di grandezza intesa proprio come caratteristica principale secondo me in una specie come il gatto non ha un gran senso...boh
    Io ho preso Naruto proprio per le sue dimensioni. Volevo un gatto grande soprattutto per il senso di pienezza e abbondanza che da quando lo abbracci , quando gli tocchi la zampa... anche se non ho mai disdegnato le stessa cose dagli altri miciottoli che ho avuto.
    Principalmente però è stata una questione di muso e di carattere.
    Devo anche però ammettere che per pesare, pesa.

  16. #15
    Platinum Cat L'avatar di matilda
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    Citazione Originariamente Scritto da GattaSiamese Visualizza Messaggio
    è molto importante anche valutare il carattere del gatto.
    Si'... il giorno in cui incontro un allevatore che seleziona sulla base del carattere gli erigo un monumento, apro un fan club a suo nomino e lo nomino mio mentore a vita. Sara' che io della categoria, in generale, ho un'opinione molto dura ma non mi sembra che il carattere sia una priorita' per nessuno

    Citazione Originariamente Scritto da GattaSiamese Visualizza Messaggio
    sicuramente è come dici anche se le persone che ho conosciuto quando mi parlano di cosa li attrae del maine coon è proprio la grandezza, ma io non riesco a capire cosa dia di diverso un gatto grosso; il concetto di grandezza intesa proprio come caratteristica principale secondo me in una specie come il gatto non ha un gran senso...boh
    Gatta, il fatto stesso che allevi siamesi (e prima ancora birmani!), secondo me, dimostra che riguardo al gatto hai un senso estetico praticamente in antitesi rispetto a quello che ha una persona a cui piacciono i gatti come il maine coon e questo risponde gia' alla tua domanda. Nel maine si appressa la possenza, la muscolatura evidente, il petto largo, le proporzioni del corpo e l'autorevolezza dell'espressione, il senso di forza che trasmette tutte cose abbastanza lontane dalle linee eleganti, flessuose e filiformi del siamese.
    Pero' in una cosa posso essere d'accordo con te: ci sono maine coon apprezzati solo perche' "grossi" ma che non hanno alcuna eleganza, non trasmettono assolutamente nulla e anzi, sembrano quasi goffi e scoordinati e spesso hanno delle teste tecnicamente molto insoddisfacenti. Quel "tipo" di maine coon non piace nemmeno a me ed e' proprio perche' e' difficile combinare dimensione ed eleganza che io insisto nel dire che la dimensione o il peso non sono indicativi di nulla...
    bye - Soni@

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