Devo dire che l'escursione nell'ambiente canino mi sta facedo "vedere" tante cose come gattofila a cui non avevo mai pensato. Per esempio, per la scelta di un cane non si puo' e non si deve fare una scelta di razza esulando dal proprio stile di vita: ci sono cani che sono adatti (a seconda del tempo libero a disposizione, a seconda delle cose in cui li si vuole impiegare) e cani che non lo sono.
Un esempio stupido: io vivo con dei gatti. Se volessi prendere un jack russel, assolutamente non potrei perche' il jack russel preda i gatti. E far vivere un jack russel in mezzo ai gatti, se ti va bene, fa di lui un cane perennemente frustrato. Se volessi fare agility, non potrei orientarmi su un bernese, se volessi fare la caccia al tartufo, non prenderei un border collie.
Coi gatti non e' proprio cosi'. Le differenze tra una razza ed un'altra non sono poi cosi' marcate: tutti hanno bisogno di attenzioni, tutti gradiscono la compagnia, tutti sono molto affettuosi con i loro umani e tutti convivono bene con altri animali ma le reali differenze, di solito, spesso piu' di gestione (vedi pelo piu' o meno lungo o assente) che altro, si contano sulla punta delle dita e, comunque, non sono tali da dover costringere una persona a rinunciare ad una razza piuttosto che ad un altra.
Qual e' la conclusione di questa osservazione? Bhe, che sicuramente il gatto viene selezionato da molto, molto meno rispetto al cane e questo spiega come mai le razze, tutto sommato, si somiglino almeno sul piano caratteriale (checche' ne dicano i libri...). La domanda successiva e'? Vogliamo davvero che si arrivi ad una differenziazione morfologica e, soprattutto, caratteriale dei gatti, cosi' come e' avvenuta per i cani?
Personalmente ritengo di no ma e' una mia preferenza. Adoro la socialita' e la dolcezza dei gatti di razza ma non vorrei che diventassero mai troppo diversi dal "gatto" inteso nel senso tradizionale del termine.



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, ho avuto molti cani sia da piccola che da grande e di diverse razze....setter irlandese, spinone (non so il nome vero), cocker....ho voluto loro molto bene, mio padre me l'ha insegnato; non erano cani di piccola taglia da compagnia, venivano trattati come cani da caccia, anche se mio padre li teneva molto bene per lo standard dell'epoca...e la loro fedelta' e ubbidienza era commovente...




. Che voglio dire? Dietro alla differenziazione dei cani e, quindi, alla base della selezione, c'e' stata la necessita' dell'uomo di selezionare gli esemplari che, in vari contesti, erano "piu' bravi" a: seguire le prede, fare la guardia al greggie, difendere il territorio, ecc. La selezione operata per questi motivi ha portato anche delle differenze morfologiche e caratteriali.



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