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Gatti & Co. - Il Forum sui gatti con discussioni sul mondo felino per veri appassionati gattofili |
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#1 (permalink) |
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Senior
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 09-06-2007
Residenza: Veneto
Età: 41
Messaggi: 2,009
Potenza rep: 27
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Colgo l'occasione di altre discussioni per fare questa considerazione:
Io non credo che i gatti si affezionino esclusivamente ad una persona. Mi spiego: in una realtà famigliare sicuramente scelgono il loro preferito. Però non credo che sia difficile cambiare famiglia al gatto come potrebbe essere per un cane. Ne ho avuto la prova quando ho fatto la cat-sitter per una mia amica. Lei ha la mamma e il fratello di Mao. Sono 2 gatti splendidi, superaffettuosi e giuggiolosi. Dormono con la mia amica ed interagiscono tantissimo con lei...testatine, leccatine, fusotte, miagolii. Tutto il repertorio insomma! Ero convinta che fossero riservate esclusivamente a lei.... Invece dopo un paio di giorni, quando si sono abituati alla mia presenza, si comportavano con me esattamente allo stesso modo che con la mia amica. Sono convinta che avrei tranquillamente potuto sostituirmi a lei.... Anche Mao, il mio rospetto, dopo un paio di giorni si comportava con la cat-sitter quasi come con me. Se si fosse fermata un mesetto Mao si sarebbe fidato anche di lei. Parlavo anche con degli allevatori. Tanti li criticano perchè spesso trovano una nuova famiglia per i loro riproduttori messi a riposo. Tralasciando il discorso "come fate a dare via i vostri gatti" etc.,credo che se la nuova famiglia sia "perfetta" a volte il gatto sembra stare addirittura meglio, meno stressato. Io credo che siamo noi che abbiamo bisogno di considerarci indispensabili e insostituibili per i nostri gatti...
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Dicono che l'addomesticamento con i gatti sia difficile. Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni Mao Martino Chaplin |
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#2 (permalink) | |
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Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 09-06-2007
Residenza: Pisa
Messaggi: 5,734
Stato d'animo:
Potenza rep: 68
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Citazione:
.In realta', non e' nemmeno difficile darti ragione: il cane e' un animale sociale, e' un animale che ha bisogno di un branco e ha bisogno di eleggersi un "capo", una figura di riferimento e cambiarla per cause di forza maggiore (riaffidi) gli e' difficilissimo se non impossibile. Nel gatto, invece, l'attaccamento (cioe' quel periodo di tempo attorno alle 9-10 settimane in cui si distacca dalla figura materna per cercare nuovi punti di riferimento) avviene nei confronti dell'ambiente. In altre parole, il gatto e' un animale territoriale e le persone fanno parte dell'ambiente, quindi sicuramente sono coccolosi e dolci con noi ma cio' non toglie che cambiando ambiente, si possano riaffezionare anche a dei nuovi proprietari, nello stesso identico modo. Io l'ho potuto verificare proprio stando a contatto con allevatori che hanno gia' avuto modo di riaffidare i loro gatti e non ho MAI, MAI visto un gatto riaffidato che si fosse trasformato in un disadattato (anzi, spesso vanno veramente a stare meglio). Hai ragione INA, siamo noi a convincerci che il micio ha bisogno di noi in via esclusiva perche', ancora una volta, ci spaventa l'idea che sia cosi' indipendente rispetto a noi e che viva con noi come fosse una casualita' ![]()
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bye - Soni@ "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e avere qualcosa da dire" - R. Marchesini http://www.pet-ethology.it Ultima modifica di matilda : 21-07-2007 alle ore 10.16.35. |
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#3 (permalink) |
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Baby
![]() Data registrazione: 16-07-2007
Residenza: milano
Messaggi: 81
Potenza rep: 6
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Credo che abbiate ragione
e mi inchino all'esperienza però mi sono rattristata ![]() . ...pensare che per loro sia solo una causalità che noi siamo i loro umani ![]() ![]() .... Il fatto è che io non vivo (l'avevate capito, vero?) come una causalità che S&T siano le mie micie ![]()
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Mir & ![]() ![]() |
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#4 (permalink) |
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Kitten
![]() ![]() Data registrazione: 18-07-2007
Messaggi: 232
Potenza rep: 8
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Desidero raccontarvi la mia esperienza:
avevo due gatti: Leo (oggi 19 anni)e Dolly (oggi (oggi 9 anni). Li amavo e li amo alla follia. Li ho allevati io a quando erano piccolissimi. Con noi stavano bene, almeno così credevo. Avevano tutta la libertà che volevano, pappe buone e cure doc. Un giorno mi sono commossa alla storia i due gatti di colonia (Canna e Siam) e li ho presi con me. Ma dopo poco tempo si sono ammalati gravemente e sono morti a causa di un virus (forse FIP, forse FIV). Il veterinario mi ha suggerito di allontanare momentaneamente Leo e Dolly per paura che il virus, ancora presente nell'ambiente, potesse farli ammalare anche a loro. Li ho affidati a una mia amica e terminato il periodo critico, sono andata a riprendermeli. Leo, il più coccolone dei due, l'ho preso in braccio e mi ha infilzato con le unghe, non l'aveva mai fatto...Dolly non si faceva prendere, scappava soffiando. Non vi dico il mio stato d'animo, mi veniva da piangere! Io e la mia amica abbiamo deciso di lasciarli lì, dove loro preferivano stare. Per me è stato un grande sacrificio dover "abbandonare" i miei adorati gatti. Questo, per farvi capire, che nonostante il grande amore he provavamo l'un per l'altro, i miei gatti ha SCELTO dove vivere! ![]() |
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#6 (permalink) |
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Bronze Cat
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Io sinceramente non so che dire... Non so se è così vero. Forse dipende da alcune variabili... Dal carattere, dall'età del gatto. Anche perchè in questo modo state affermando che il detto popolare "il gatto si affeziona solo alla casa" è vero...
![]() Per il discorso degli allevatori che cedono i loro gatti secondo me il più delle volte vanno a star meglio proprio perchè diventano gatti di casa. Nel senso che di solito (ci sono sicuramente eccezioni, vedi matilda) i maschi e le femmine interi devono star separati per cui non è che possano interagire con la famiglia più di tanto. Io non ho mai voluto cercare una casa nuova per Eva proprio perchè pensavo si fosse affezionata a me non e non volevo toglierle l'unica certezza della sua vita dopo mille sfighe... Invece, le sto facendo "del male" ... ![]() |
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#7 (permalink) | |
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Moderatore
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Residenza: Pisa
Messaggi: 5,734
Stato d'animo:
Potenza rep: 68
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Citazione:
Perche' le staresti facendo del male?Io penso che quando un gatto si trova in un posto in cui ha EVIDENTEMENTE dei problemi di relazione con le persone e/o con altri gatti residenti, ci siano solo due strade: - o capisci il problema, realizzi che e' risolvibile e metti in atto tutte quelle misure volte a risolverlo (e non sempre e' fattibile) - o e' meglio che il micio cambi ambiente per vederlo semplicemente... rinascere! Certo, ci sono anche i casi (vedi Morgan) di gatti che anche se cambiassero ambiente avrebbero sempre gli stessi problemi perche' e' proprio la relazione con le persone il loro problema (ed e' per questo che me lo tengo stretto... io so accettare la sua indole e lo amo perche' e' cosi', un'altra persona non mi fiderei...). Non bisogna intristirsi di questo: il gatto e' un animale territoriale, fa parte della sua natura e, anzi, noi dovremmo essere felici di sapere che se anche non dovessimo esserci noi un giorno, loro avrebbero comunque la possiiblita' di essere gatti sereni (cosa che, altrettanto, non si puo' dire per un cane...). Del resto lo abbiamo detto piu' volte: per lui siamo al suo stesso livello, siamo dei suoi pari... E sottolineo che non si sta dicendo che e' vero che il gatto si affeziona solo alla casa: il gatto ama relazionarsi con le persone con cui vive, cerca costantemente un rapporto con loro, non gli siamo certo indifferenti. Ma la nostra presenza nella sua vita non e' un'esclusiva e il piacere che puo' provare a relazionarsi con noi, lo puo' provare con chiunque altro in un altro ambiente (ammesso che continui ad essere trattato col rispetto e con l'amore di sempre)
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bye - Soni@ "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e avere qualcosa da dire" - R. Marchesini http://www.pet-ethology.it |
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Bronze Cat
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Citazione:
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#10 (permalink) | |
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Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 09-06-2007
Residenza: Pisa
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Citazione:
Per il cane la separazione e' veramente un evento traumatico ed e' per questo che l'abbandono e' veramente un reato enorme, anche e soprattutto contro la dignita' del cane. Ovviamente questo non vuol dire che un cane non potra' piu' essere reinserito in una nuova famiglia, quanto piuttosto che non gli sara' poi facile separarsene!
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bye - Soni@ "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e avere qualcosa da dire" - R. Marchesini http://www.pet-ethology.it |
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| Tags: affetto, affezionarsi al padrone, affezionati, famiglia, gatti, gatto, persona |
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