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Gatti & Co. - Il Forum sui gatti con discussioni sul mondo felino per veri appassionati gattofili |
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#1 (permalink) |
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Supporter Gattoso
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 11-06-2007
Residenza: Autostrada Morgex-Rosignano
Età: 33
Messaggi: 3,971
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Potenza rep: 49
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Sempre più lanciato nel recupero di discussioni che mi interessavano vi ripropongo anche questa, comprensiva del momento di allucinazione iniziale con riferimenti alla letteratura Inglese
:Se non erro era Byrone a sostenere che la vita fosse tutta un'illusione. Dopo questa specie di citazione che probabilmente è anche sbagliata vengo al succo che è meglio. Cito Matilda da un altro topic: Citazione:Messaggio inserito da matildaE mi chiedo: è così? E' proprio vero? Fondamentalmente direi di sì. Sono pochi i momenti in cui siamo noi a condurre i giochi. Uno è quello dei pasti. Non quando sono i mici a chiedere di mangiare, ma quando siamo noi a darglielo. Che è una cosa che ha i suoi limiti perchè poi spesso i gatti ricevono da mangiare quando volgiono loro e non quando lo decidiamo noi ma a volte siamo noi a condurre. Poi ci sono i casi in cui i gatti vengono costretti a fare qualcosa, tipo entrare nella gabbietta per andare dal veterinario, ma in quel caso il rapporto si gioca tutto sulla nostra superiorità fisica ed il gatto è arrabbiato. Per il resto è sempre il gatto che decide. Molti dei problemi di cui discutiamo sul forum nascono dal fatto che non riusciamo a far fare ai mici quello che vogliamo noi. E, di solito, la soluzione non è un modo per ottenere dai gatti quello che vogliamo ma è un modo per riuscire ad adeguare noi stessi a ciò che vogliono loro. Sono davvero così imprigionati come diciamo spesso a stare nelle nostre case? O alla fine, davvero, siamo noi ad essere loro "prigionieri"? ![]()
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L'us dl lnggg d sms nl frum è viet dl reglnt xk' nn c s cpisc' 1 t'bazz. Nn ustl sn' v bnn.
(L'utilizzo del linguaggio da sms nel forum è vietato dal regolamento perchè non ci si capisce un tubazzo. Non usatelo altrimenti vi banno) |
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#2 (permalink) | |
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Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 09-06-2007
Residenza: Pisa
Messaggi: 6,180
Stato d'animo:
Potenza rep: 73
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Citazione:
Da futura portatrice del titolo di etologa, devo dire che il master su citato (in cui gli animali vengono studiati sia sul piano fisiologico e che zooantropologico, cioe' della relazione umano-animale) mi ha costretto a pormi moltissime domande sul modo in cui facciamo vivere i nostri gatti e sul modo in cui con loro ci relazioniamo. Alla fine, il mio sospetto - parlo di sospetto perche' non ho ancora maturato a fondo un pensiero personale e "circolare" nella sua interezza -, e' che la chiave sia proprio nella parola "relazione". In qualche modo, con queste creature creiamo dei legami, creiamo una vera e propria societa' interspecifica e gia' solo per questo ci troviamo nelle condizioni di avere "diritti" (es. non vederci sporcare casa, non vederci mangiare nel piatto ecc.) e doveri (curare queste creature, dar loro riparo, assistenza veterinaria ecc.) e nel mezzo darsi affetto e socialita' reciproca. In una linea ideale rappresentante la qualita' (intesa come "consistenza") della nostra relazione col micio, ad un estremo ci sono i "diritti", all'altro i "doveri" e la relazione stessa si dipana come continue oscillazioni tra i due estremi. In questo senso, quindi, non si puo' dire che noi si sia schiavi o che lo siano loro. Certo, tenerli chiusi in casa non e' il massimo per loro ma si puo' cercare di ovviare arricchendo oppotunamente l'ambiente; vivere con tanti altri gatti non rientra esattamente nella loro natura ma si riesce a farli convivere garantendo continuita' nella fruizione delle risorse disponibili... gia' solo in questi esempi, un po' li limitiamo e un po' diamo loro la possibilita' di vivere bene. Dare e avere, per loro come per noi.
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bye - Soni@ "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e avere qualcosa da dire" - R. Marchesini http://www.pet-ethology.it Ultima modifica di matilda : 18-07-2007 alle ore 20.05.14. |
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#3 (permalink) |
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Senior
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 10-06-2007
Residenza: empoli
Età: 48
Sesso:
Messaggi: 2,237
Stato d'animo:
Potenza rep: 31
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Gratta, probabilmente non mi pongo il problema, visto che non ho mai pensato una sola volta di riuscire a far fare alle micie quello che voglio io....comunque non mi sento "prigioniera", diciamo che è un rapporto alla pari...
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#4 (permalink) |
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Baby
![]() Data registrazione: 16-07-2007
Residenza: milano
Messaggi: 81
Potenza rep: 7
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Accidenti che bel discorso... ma Matilda tu studi cose interessantissime!!!!
Da assoluta ignorante in educazione di figli pelosi io ho agito e agisco di puro istinto. Nel senso che per istinto mai e poi mai le farei uscire e intendo anche una semplice boccata d'aria sul balcone! Ti assicuro che anche questa semplice esperienza è tragica: deve avvenire solo in orari precisi (quando non c'è molto traffico nella via in cui si affacciano i balconi) e sotto stretto controllo. In realtà il problema si pone solo con Sophie perchè Tabitha è ciechetta e quindi proprio non se ne parla di uscire. Mi sono sempre chiesta se sia giusto il mio atteggiamento. Avendo la tendenza ad umanizzare le mie micie mi rispondo da sola di no, ma mi dico anche "pazienza". La loro incolumità è sicuramente più importante!!! Poi, effettivamente, il riempire l'ambiente di stimoli con giochi, posticini tutti per loro etc. forse un pochino si rimedia... ma forse è solo un senso di colpa... Le mie sono senza dubbio gatte claustrali (giusto qualche giretto sul pianerottolo) ma non mi sembrano represse. e questo comunque è l'unico caso (oltre al cibo biologico, lo ammetto) nel quale riesco ad impormi... per il resto sono completamente e felicemente azzerbinata al loro volere, ma di certo non definisco il mio stato, di beata serenità, di prigionia. ![]() ![]()
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Mir & ![]() ![]() |
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#5 (permalink) | |
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Bronze Cat
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Citazione:
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#6 (permalink) | |
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Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data registrazione: 09-06-2007
Residenza: Pisa
Messaggi: 6,180
Stato d'animo:
Potenza rep: 73
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Citazione:
, e non e' nemmeno nel Prof Illustrissimo Eminentissimo Chiarissimo Roberto Marchesini che ce lo spiego': e' davvero il tipo di relazione uomo-gatto oggi piu' universalmente riconosciuto dagli etologi di tutto il mondo.Ma infatti... quello che infastidisce spesso alcuni amanti del cane e' esattamente questo: il fatto che col gatto non puoi decidere, non comandi, non sei in cima alla scala gerarchica ma devi accettare questo continuo scambio di ruoli, a piacimento del micio. E a molti, sul piano proprio personale, questa cosa non va, perche' non amano l'idea di non tenere tutto sotto controllo o perche', semplicemente, non amano di non poter comandare (che poi, in realta', non lo si farebbe nemmeno col cane...) ![]()
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bye - Soni@ "C'e' una differenza enorme fra voler scrivere un libro e avere qualcosa da dire" - R. Marchesini http://www.pet-ethology.it |
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#7 (permalink) |
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Golden Cat
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Residenza: Padova
Età: 28
Sesso:
Messaggi: 5,408
Stato d'animo:
Potenza rep: 62
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Credo che questo sia esattamente il motivo per cui a mio suocero non vanno i gatti...
![]() Qui la faccenda andrebbe sul personale...e' la volta che Dany mi lincia sul serio... ![]() ![]()
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"E' per questo che teniamo i gatti. Non per piangerli alla loro morte, ma per la gioia che ci danno e che noi gli diamo finchè sono vivi" Vicky Halls |
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| Tags: animale da compagnia, etologa, gatti, gatto, micio, natura, uomo |
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