Scusate ma devo sfogarmi, sono al lavoro e vorrei aver lanciato la scrivania contro l'idiota dietro di me che si è permesso di parlare male dei MIEI gatti e dei gatti in generale.
Cominciamo dall'inizio; mi arriva un sms sul cell con il suono di miagolìo (naturalmente) e tutti intorno a me si chiedono cosa sia: spiego che è il mio cell e che quando mi arriva un messaggio a casa i miei mici si guardano intorno perplessi. Questa sottospecie di essere umano mi chiede quanti gatti ho. "Due", rispondo orgogliosa. "Ah, sono troppi, buttali via." Mi giro a guardarlo tipo jena, tentando di capire se scherzi o dica sul serio e gli intimo tra il serio (molto) e il faceto (poco) di non dire certe cose in mia presenza. Lui comincia a parlottare con i vicini e a dire che sono meglio i cani, che i gatti sono solo animali. Rossa di rabbia gli dico che esistono persone che hanno sensibilità diverse dalla sua poi, siccome mi conosco e rischiavo di farmi licenziare, ho taciuto. Ragazzi, per me questo tizio non esiste più, non gli rivolgerò mai più neanche il saluto, ora come ora vorrei stritolare il PC
Mi chiedo, a parte la maleducazione di dire le cose in una certa maniera (puoi dire 'a me non piacciono ma rispetto le tue scelte perchè sono educato'), come si fa nel 2012 ad essere dei caproni ignoranti che ancora non capiscono la sensibilità, il mondo meraviglioso che si cela dietro un gatto che ti viene incontro, ti fa le fusa, ti chiede affetto e ti riempie la vita? Sono abbacinata... se la gente avesse anche solo un quarto della nostra sensibilità, di noi che amiamo i gatti e gli animali in genere, sarebbe proprio un altro mondo...



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