Premetto che la Lucilla è arrivata per caso, una sera di luglio in cui non avevo altro da darle che del latte UHT diluito nell'acqua e un garage buio dove farla dormire. Il giorno dopo ho chiamato l'ENPA dicendo che difficilmente avrei potuto tenere la micetta e che le cercavo una casa, ma mi è stato detto che era quasi impossibile trovarle una casa in quanto erano letteralmente sommersi di gattini. Non sapendo a chi darla ha cominciato a vivere con me e il mio compagno, nella nostra minuscola dimora.
Il nostro è un piccolo bilocale su due piani: al piano di sotto c'è un unica stanza con angolo cottura e soggiorno più il bagno e al piano di sopra la camera e il bagno. La Lucilla non ha ottenuto l'accesso in camera, perché ha un angolo pieno di cavi dove il mio ragazzo fa esperimenti di informatica e che la Lucilla apprezzerebbe molto, in più diventerebbe problematico scollarla dal letto all'occorrenza (ho tentato di dormire con lei in assenza del mio ragazzo, ma è improponibile, perché rischio di perdere un occhio non appena mi assopisco). Ci sarebbero anche due balconi, ma non sono in sicurezza dunque a parte controllarla e vista se esce qualche minuto, non posso farle fare altro.
Io ho sempre pensato che questa casa non fosse adatta alla convivenza con un animale. Siamo in affitto e i mobili sono tutti del padrone di casa, che ci tiene moltissimo. Ma la Lucilla ormai si era installata e come si fa a resistere ad un gatto che ti succhia una mano? E poi tutti a dirmi: "vedrai che starà benissimo, i gatti non hanno bisogno di molto, il mio/la mia è tranquillissima". Ebbene, la mia ha dato segni di squilibrio da subito, ma ho pensato "passerà/imparerà/le vogliamo tanto bene e capirà". In realtà diventa ogni giorno più indemoniata, oltre a morsi a non finire (e attacchi continui alle nostre ciccette, che ci esasperano al punto che spesso dobbiamo coprirci più possibile per prenderla in braccio e chiuderla in bagno pregando ogni santo affinchè si calmi), sta cominciando la sua opera di demolizione della casa, cosa che non posso assolutamente permetterle perché non è roba mia!!
Poiché da 10 giorni sono disoccupata sto cercando possibili soluzioni al problema.
Già falliti i tentativi di:
- sfinirla a suon di giochi serali con cannette, lanci di topolini, nascondino etc: invece di calmarsi dopo il gioco selvaggio la gatta impazzisce del tutto, prende il sopravvento il demonio che alberga in lei e ci massacrapoi comincia a massacrare il divano e ogni superficie alla sua portata e non
- coccolarla di più, seguendo le sue richieste e le sue esigenze di ciucciamento selvaggio, lasciare che sia lei a cercarmi e approfittare di ogni momento: la gatta si gode le coccole, poi mi massacrae infine ricomincia a massacrare il divano e ogni superficie alla sua portata e non.
Sono stanca di dovermi nascondere in casa mia per evitare gli attacchi di questa pazza assassina assetata di sangue, e allo stesso tempo mi cruccio del fatto che probabilmente si comporta così perché non trova sfogo ai suoi istinti di gatto selvaggio. Che faccio?
Le compro un tiragraffi decente (che non so nemmeno dove potrei infilare in questo buco, ma dettagli) e spero che quello desti abbastanza la sua attenzione da sviarla sul resto?
Le compro una bella pettorina e un guinzaglio e me la porto a spasso?
Chiamo un esorcista che ci liberi del demonio?
Escludo la possibilità di un secondo gatto, non ci stiamo proprio!



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poi comincia a massacrare il divano e ogni superficie alla sua portata e non



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