ROMA - Una proposta di legge "assolutamente bipartisan" contro il fenomeno dell'abbandono dei cani. Una piaga che riguarda ben 140 mila animali all'anno, 60 mila dei quali solo d'estate. Prime firmatarie le deputate di Forza Italia Jole Santelli e Fiorella Ceccacci Rubino, che hanno presentato la proposta in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alla presenza del portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, e di due testimonial del mondo dello spettacolo, Carmen Russo e Rita Dalla Chiesa.
La proposta di legge, alla cui stesura hanno contribuito anche la Lav-Lega Antivivisezione e la Lega nazionale per la difesa del cane, intende modificare diverse parti della legge quadro sul randagismo del 1991, considerata "un importante passo avanti per l'affermazione di un più civile rapporto tra persone e animali", ma allo stesso tempo "non più sufficiente nell' attuazione pratica".
Tra i punti-chiave della proposta spicca l'istituzione della "casa famiglia per cani": una struttura di accoglienza intermedia, definita "una via di mezzo fra l'istituzione canile e il semplice privato cittadino".
Una nuova struttura che, si legge nel documento, "nasce dall'esigenza di disincentivare il ricorso ai canili", in virtù anche del limite massimo di 200 cani a struttura previsto dalla proposta di legge. Significativa anche l'istituzione del libretto d'identità del cane, che dovrà contenere le informazioni sulla corretta detenzione e sugli obblighi cui i proprietari devono attenersi, e che seguirà il cane nei passaggi di proprietà.
"Gli obiettivi della proposta - spiega Fiorella Ceccacci Rubino - sono principalmente due: in primo luogo la dissuasione del fenomeno degli abbandoni, attraverso la responsabilizzazione delle persone che hanno cani e l'istituzione del libretto d' identità, ma anche l'obbligo di sterilizzazione per i canili, allo scopo di evitare cucciolate indesiderate; in secondo luogo la tutela del randagio, con una distinzione netta tra i rifugi per cani e i cosiddetti canili ospedalieri (o ospedali veterinari)".
La proposta è già stata firmata da oltre 200 deputati di tutti gli schieramenti e l'auspicio delle prime firmatarie è che si arrivi al più presto ad almeno 315.
Fonte: ANSA



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