Cani randagi nel mirino dell'amministrazione comunale
Pordenone
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I cani randagi nel mirino: a lanciare una proposta choc è un Comune della Destra Tagliamento, Vivaro (un migliaio di abitanti) che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i randagi "custoditi" nei canili dopo un anno senza prospettive di affidamento. Ma l'iniziativa potrebbe anche estendersi se altri paesi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l'altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 199 che cercava di combattere il andagismo e istituiva l'anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza di Vivaro, Walter D'Agnolo che l'ha motiva con le gravi difficoltà economiche dell'ente. «Non siamo più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi - ha spiegato - visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture». Vivaro spende circa 10 mila euro l'anno per mantenere i cani e il costo giornaliero per ogni animale è di circa 2.5 euro. «Siano convinti - è andato avanti il consigliere comunale - che nelle nostre condizioni siano anche altri Comuni, solo che noi abbiamo avuto il coraggio di dire quello che pensiamo e di renderlo esplicito con un documento votato in consiglio». C'è da dire, però, che l'ordine del giorno, approvato in maniera trasversale, non ha ricevuto il voto del sindaco Ezio Cesaratto che si è astenuto. Ma la carenza di soldi non è l'unica motivazione che sta alla base della richiesta. «A nostro avviso - continua il proponente - è da ritenersi discutibile la condizione di vita, non adeguata ed in linea col benessere dell'animale nelle strutture previste dalla legge, anche se pienamente rispondenti alle norme, per un periodo prolungato». Da qui, dunque, la richiesta di correggere la normativa vigente, chiedendo l'abbattimento dei cani.
Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha "minacciato" di spedire tutti in Procura. «Questi signori che pensano anche di essere buoni amministratori - ha sparato - sono talmente convinti della loro geniale pensata che addirittura la propongono alle altre amministrazioni comunali, "paladini" di questa battaglia per sopprimere i cani. Non c'è limite all'indecenza». Poi è andato avanti. «Prendiamo atto che nel Comune di Vivaro c'è una grave ignoranza delle norme contro i maltrattamenti agli animali. Auspichiamo che questi amministratori prendano coscienza dell'errore, facciano un marcato passo indietro e chiedano scusa per aver lanciato una simile barbara proposta. L'ordine del giorno, in ogni caso, sarà impugnato in Tribunale, affinché non si creino pericolosi precedenti».
Ma il Comune di Vivaro non intende tornare indietro, forte anche dei numeri. Il business del randagismo in provincia, infatti, si aggira sul milione e 200 mila euro l'anno. A tanto ammonta la cifra che i 51 Comuni della provincia spendono per mantenere gli animali nelle strutture convenzionate. In totale i canili sono 4 per circa 1350 randagi. Chi non condivide questo tipo di soluzione drastica quanto cruenta è il Comune di Pordenone che per bocca dell'assessore al Sociale, Gianni Zanolin censura la proposta. «Non capisco perché si debbano sopprimere queste povere bestie: se è per una questione economica ritengo che ci siano tanti modi peggiori per spendere i soldi pubblici che non quello di aiutare animali abbandonati. Noi facciamo una cosa ben diversa: diamo un contributo di 250 euro a chi decide di portarsi a casa uno dei cani ritrovati in città e un ulteriore assegno di 250 euro 12 mesi dopo a fronte della presentazione di un certificato del veterinario che attesti il buono stato di salute del cane». Lorenzo Padovan
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Sembra incredibile, in questi ultimi tempi anche nel forum abbiamo visto numerose crudeltà verso gli animali, i farabutti ci sono sempre stati (farabutti si può dire o lo censuriamo?) ma qui si tratta di una delibera comunale, sono quelli che ci amministrano... Ma che società siamo?
(Va bene l citazione del link?)



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Rispondi Citando
poveri cani.....che colpa ne hanno?




ma è sempre nel mio cuore
È un ricordo triste ma bellissimo


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