Stamattina sentivo gli spari dei cacciatori e dentro di me li maledicevo...poi sul blog di Beppe Grillo ho trovato questa e ve la giro:
Freiheit sapeva ascoltare la voce del vento e il cielo era la sua casa.
Ogni mattina, quando appena il sole aveva fatto capolino oltre i
monti, il suo corpo si impregnava dell'umore acre della rugiada,
mentre le ali lo portavano sempre più in alto.
E tra gli alberi aveva i suoi amici, liberi come lui.
La sua voce era una melodia che nessun compositore umano avrebbe mai
realizzato e avvolgeva gli anfratti del bosco come in un abbraccio.
Poco sapeva degli uomini, strane creature che si aggiravano nel suo
territorio e che, spesso, illuminavano le ombre con lampi di terrore.
E un giorno egli vide la morte con gli occhi, un attimo prima che la
sua anima, sempre negata da clericali conformisti, si fondesse con
l'Eterno Splendore che Avvolge Tutte le Cose.
La sua morte indossava le vesti di un proiettile.
Era un giorno di settembre di un anno qualsiasi, e Freiheit era morto.
Era il primo, durante quella stagione venatoria, ad aver raggiunto la
propria assoluta libertà in una dimensione eterea.
Diana, dea della caccia, era tornata direttamente dai miti
dell'antichità per fare strage di vite, nei panni di un uomo.



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Se la caccia fosse fatta per mangiare, non sarebbe nulla di diverso dall'allevamento. La cosa inaccettabile è considerarla un divertimento, uno sport!!!
e vi ricordate, Ari (dream) l'anno scorso, terrorizzata per i bambini, tutti chiusi in casa, perchè le sparavano a 50 metri dal giardino!







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