Stiano attenti i possessori di animali domestici: gli odori molesti che possono causare fastidi al vicinato sono proibiti. La Cassazione ha, infatti, stabilito che va incontro a una condanna chi non si cura del fastidio che l'odore dei propri animali può causare ai vicini di casa.
Il caso - Una sentenza del terzo grado di giudizio ha confermato la condanna al pagamento di un'ammenda di 105 euro e al risarcimento danni ai vicini inflitta ad una donna dal tribunale di Messina. L'imputata è stata ritenuta responsabile del reato di "getto pericoloso di cose" previsto dall'articolo 674 del codice penale, per avere tenuto nel proprio giardino 30 gatti e 4 cani, provocando "emissioni di gas nauseabondi provenienti da escrementi ed urine degli animali, atti a creare molestie ai vicini".
L'odore molesto - Contro la decisione del tribunale, la donna si era rivolta alla Suprema Corte, ma gli "ermellini" della terza sezione penale hanno dichiarato inammissibile il suo ricorso con questa motivazione: "le emissioni di gas, vapori o fumo idonei a imbrattare o cagionare molestie alle persone non sono solo quelli provenienti da attività produttive nei casi non consentiti dalla legge ma anche tutte quelle esalazioni maleodoranti comunque imputabili all'attività umana, quali ad esempio quelle provenienti dalla presenza nel proprio giardino di numerosi animali senza l'adozione di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie ai vicini".
Gatti e cani colpevoli - Niente da fare, quindi, per la "gattara" di Messina che dovrà pagare una multa salatissima per avere ammorbato i vicini con gli odori degli animali del suo giardino.
Fonte: Se Fido e Micio puzzano la multa è assicurata | petclub



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