Il problema nasce dal momento che il numero di gatti immessi dall'uomo nei territori extraurbani cresce smisuratamente, a differenza delle popolazioni di specie selvatiche
Dolce ed affettuoso, un batuffolo di miagolii e fusa. Uno degli animali più interessanti di cui l'uomo sia stato capace di carpirne l'amicizia. Una coevoluzione che dura da secoli e che ha reso il più antropizzato dei felini un compagno inseparabile delle società umane, secondo solo al fedele cane. Eppure dietro quei baffi lunghi e quel muso investigatore si nasconde un imprendibile predatore dagli improvvisi agguati e fulminei salti. Un passo felpato che permette al gatto (Felis sylvestris e tutte le sue sottospecie), così come ai suoi parenti più stretti, leoni, pantere, leopardi, giaguari, etc. ed alla sua versione selvatica, di cacciare con estrema precisione.
continua
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d'accordo però che sono abilissimi cacciatori.
E' la natura del gatto...tra un po' avremo un bel giardino e i regali per me non saranno più mosche e mosconi mi sa...




praticamente si cibavano di cio' che loro dovevano cacciare.......considerando poi che i grifoni si cibano di carcasse e non uccidono le prede la dice lunga sull'intelligenza e competenza dell'interlocutore......





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