http://www.corriere.it/animali/11_ma...80ef41f5.shtml Allarme negli usa. Ma il veterinario italiano: «L'importante è che gli animali siano in salute». Maria Egizia Fiaschetti
08 marzo 2011
Sempre più persone vanno a nanna col pet
Cani e gatti tra le lenzuola assieme ai loro proprietari. Ma riposare con Fido e Micio non sempre è opportuno. ROMA - Appisolarsi con l'amico a quattro zampe? Abitudine sempre più diffusa, se non fosse che riposare accanto a Fido e Micio può essere inopportuno: lo sostiene un recente studio pubblicato sulla rivista americana Emerging Infectious Diseaseas. Gli autori, Bruno B. Chomel e Ben Sun dell'Università di Davis (California), mettono in guardia dai possibili rischi per la salute: dormire con l'amico a quattro zampe aumenterebbe, infatti, la probabilità di contrarre zoonosi, ovvero infezioni trasmissibili per via diretta dall'animale all'uomo. La lista è lunga: si va dagli stafilococchi alla peste, dalla malattia di Chagas alla rabbia. A NANNA COL PET - Il monito a evitare contatti troppo ravvicinati non è casuale: negli Usa, il 56% dei proprietari dorme con il cane accanto, il 50% lo accoglie tra le lenzuola. Il 62% è dei batuffoli sotto coperta è di piccola taglia, il 42% media, il 32% grande. Le donne sono più indulgenti con l'ospite peloso acciambellato sul cuscino: il 25% contro il 16% degli uomini. L'Europa conferma la tendenza ad accogliere il quadrupede, che scodinzoli o faccia le fusa, nell'ambiente domestico: nel Regno Unito, da un rapporto del '95 risultava già che su 1.236 gatti il 45% si coricava con il padrone. L'Olanda non è da meno: secondo un recente sondaggio tra 159 famiglie, il 18% si addormenta con il cane, il 30% con il gatto, il 50% si lascia leccare il viso. La Francia è à la page. Nel 2002, il quotidiano Le Monde fotografava la nuova consuetudine: siesta con il felino per il 45% della popolazione, con Fido per il 30%. I veterinari Usa, consapevoli che il cambiamento sociale è irreversibile, raccomandano cautela per bambini e immunodepressi: niente animali a letto, baci o affettuose leccate. The sleep doctor, alias Michael J. Breus, sull'Huffington Post sconsiglia la pratica per evitare disturbi al sonno. In alternativa, suggerisce di optare per i letti a castello.
IL DIBATTITO IN ITALIA - L'argomento, rimbalzato in Italia, divide la blogosfera tra igienisti e irriducibili del riposo accanto al cucciolo. Sul forum di Riza.it, Pigreco si preoccupa: «Sono un po' spaventata perché è da una vita che dormo con i gatti sul mio letto...speriamo bene». Liv, dal canto suo, preferisce rischiare: «Ho sempre avuto tanti animali e devo dire che i più sani erano i figli dei contadini che, come me, ci stavano tantissimo a contatto». L'argomento suscita interesse (266 commenti) anche sul blog di Focus.it. Il post di Tosiloretta: «Non credo a questa ricerca e penso che dagli animali possiamo solo imparare...è più nocivo e pericoloso, secondo me, dormire con le persone». La replica graffiante di Tslgo: «Povere donne, rimpiazzate gli uomini con i cani e vi beccate pure le malattie!».
«QUANDO C'E' LA SALUTE...» - Luigi Bonizzi, docente presso la facoltà di medicina veterinaria all'Università degli Studi di Milano, ridimensiona l'allarme: «Il contatto, come tra umani del resto, raddoppia la possibilità di contagio. L'importante – rimarca il medico, esperto in malattie infettive degli animali domestici – è aver cura di cani e gatti, facendoli visitare almeno due volte l'anno e seguendo la profilassi». Rischio limitato, insomma, a fronte di altri benefici: «La convivenza con l'animale – osserva Bonizza – ormai è abbastanza diffusa. Dal punto di vista psicologico, averlo accanto può infondere tranquillità e conciliare il sonno».



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) non è curato? Vabbé che dalla gente bisogna aspettarsi di tutto....




. Quando dicevo che è anche una questione di anticorpi mi riferivo proprio a questo: io da bambina sono stata sotto una campana di vetro, e non mi ha molto giovato. Anzi, la mia salute ha cominciato a migliorare proprio quando ho potuto sottrarmi alle eccessive attenzioni protettive (in tutti i sensi) dei miei. Non credo sia stato un caso.


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