Gli antenati del gatto moderno
La storia del gatto domestico inizia circa 5000 anni fa. Una bazzecola se la si confronta a quella del cane, che veniva addomesticato già 10.000/15.000 anni fa.
Sappiamo che nel 3000/3500 a.C. gli Egizi furono fra i primissimi addomesticatori, perchè i gatti tenevano alla larga i topi dai granai. Così, dalla vicina Africa, i mici trovarono un ambiente favorevole nelle valli del Nilo e divennero ricercati non solo per le loro qualità venatorie, ma anche come animali domestici. attorno al 1500 a.C. la figura del gatto era dovenuta così importante da esser addirittura venerata come una divinità, e chi ne uccideva uno poteva a sua volta venire ucciso. La perdita di un gatto in una casa egizia era causa di pubblico lutto e il padrone si radeva le sopracciglia in segno di perdita. Spesso il gatto veniva mummificato assieme ai membri della famiglia.
In seguito, l'Egitto adotto' una politica contraddittoria nei confronti dei felini: fra il 332 e il 30 a.C. il Paese inizio ad allevare gatti anche a fini sacrificali, col preciso intento di mummificarli, e all'uomo, come testimoniano le indagini scientifiche, agli animali, specialmente se cuccioli, veniva spezzato il collo. Queste mummie venivano poi vendute ai pellegrini che si recavano ai templi, affinchè ve li lasciassero come offerta.
Nonostante nell'antico Egitto l'esportazione di gatti fosse proibita, astuti commercianti diffusero l'animale, di nascosto, in altri Paesi. Attorno all'anno 1000 a.C. i gatti comparvero in Europa e in Medio Oriente e da lì si diffusero in Asia. Ovunque il loro valore principale consisteva nell'essere in grado di tenere lontano i topi dai granai o siti indesiderati, ma pian piano inziarono a essere ricercati anche come animali da compagnia.
Nel Medioevo, com'è noto, i mici se la videro brutta: la sua associazione alle streghe ed al demonio ne fece finire moltissimi al rogo, col risultato di incrementare la diffusione dei topi e spesso delle malattie che questi portavano. Questo fu un fattore determinante per far cessare la pratica di sterminio dei gatti, ma dovette passare ancora del tempo prima che le superstizioni medioevali sulla stregoneria la smettessero di torturare e massacrare umani e felini.
Nel Diciassettesimo e Diciottesimo secolo i gatti domestici sbarcarono infine anche in America, traghettati da commercianti, esploratori e coloni. Al solito, la loro capacità di cacciare i topi li rendeva preziosi alleati sulle navi che compivano la lunga traversata dall'Europa al Nuovo Continente.
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