Dolcissimo Eire,
http://img852.imageshack.us/i/jjc.mp4/
è passato un anno da quel terribile giorno ! Dall’8 marzo dell’anno scorso, ogni singolo giorno vale doppio ed è un giorno in più che ti è stato regalato rispetto a quel destino che, per mano crudele, sembrava esserti stato riservato. Non sai che felicità provo da allora vederti vivo, osservarti mentre mangi di gusto, mentre giochi, mentre fai la nanna, mentre fai le fusa, mentre mi guardi con i tuoi occhi a palla, con quell’espressione che mi fa tanto ridere. Rivivo la notte dell’8 marzo con una angoscia che mi attanaglia il cuore e sento ancora il nodo alla gola e le lacrime che non smettevano di scendere sul mio viso.
Rivedo i post delle amiche e amici del forum, (che non finirò mai di ringraziare), che insistevano affinché ti portassi immediatamente in clinica, nonostante la prima veterinaria che ti aveva visitato dicesse di aspettare; rivivo la corsa alle dieci di sera alla ricerca di un pronto soccorso veterinario, con te in condizioni pietose: sofferente, senza quasi più reazioni, puzzolente, lasciavi chiazze rossastre in giro, avevi forfora ovunque su quel pelo unto….. sì eri una massa di pelo nera ed unta quasi esanime; ancora ripenso con rabbia a quell’incompetente della prima clinica che ha fatto storie, perché non aveva voglia di occuparsi di te. “Tranquillo, tesoro,sono io che non ti lascio toccare nemmeno con un dito da questo pseudo-veterinario”.
E’ mezzanotte passata, il tempo è prezioso; la tua Eileen ci raggiunge da Milano e cerchiamo disperatamente un’altra clinica. A Gerno ti accoglie un angelo, che immediatamente capisce dalla tua coda “morta” che ti avevano spezzato di netto la colonna vertebrale (altro che cistite), provocandoti danni all’uretra. Eri allo stremo delle tue forze. Mi sembra di vederti ancora, lungo disteso su quel tavolo rigido, non ti muovevi quasi più, non avevi più reazioni. La visita, le radiografie, la diagnosi e le lacrime di Eileen e mie non riuscivano a fermarsi. Mi sembrava di impazzire. Non potevo pensare di perderti e non sapevo di amarti così tanto. La vet ti ha sedato per poterti svuotare la vescica manualmente e ora dovevano accadere due miracoli: che tu sopravvivessi e che recuperassi la funzione minziatoria.
Non dimenticherò mai quel ritorno a casa, con te nel cuore, alle 3 di notte, sola in macchina (Eileen era sull’auto con il moroso), il tuo trasportino vuoto accanto a me. “Eire non morire, ti prego!” Non riuscivo a smettere di piangere, una disperazione fuori dal nomale. Mi sentivo così sola, così frustrata, così responsabile di te e non volevo perderti. Io, che non ho mai voluto animali in casa !!! Ma come hai fatto a cambiare così la mia vita, mi chiedevo e mi chiedo ! Mi sentivo così sola che, arrivata a casa, ho riacceso il PC, collegandomi al forum, sperando di trovare qualcuno in linea. Avevo visto il pallino verde su Sweet Maine. “E’ ancora sveglia, meno male, ho bisogno di “parlare” con qualcuno che possa capirmi ! Purtroppo non era sulla mia discussione e due minuti dopo era tutto spento. Come stavo male, piccolino mio !!!
Ricordi le nostre visite in clinica? Venivamo tutti i giorni nell’ora delle “visite parenti” e mi chiedevano: “Lei è la mamma di chi?” “Sono la mamma di Eire”, rispondevo con un sorriso e con un’emozione grandissima. E tu ci riconoscevi immediatamente e riuscivi a fare le fusa anche dalla gabbia, anche in quelle condizioni. Chissà cosa provavi, povero cucciolo! Ti sarai chiesto il perché di tutto questo ? Forse no, ma a modo tuo chissà …. ! Che emozione, però, poterti tenere qualche minuto in braccio !
Il primo miracolo era avvenuto, il secondo non ancora: “Non fa la pipì in modo autonomo, Signora, mi sa che è inutile continuare a farlo soffrire, non possiamo svuotargli la vescica a mano a vita; è meglio lasciarlo andare”. Mi sentivo morire dentro.
“Eire caro, non mollare” ! Non hai mollato, coraggioso micione ! Con l’aiuto del tuo secondo angelo, la tua nuova vet Valeria e con la costanza di Eileen, che ti portava due volte al giorno da lei a farti svuotare manualmente la vescica e con il medicinale recuperato in Svizzera, ce l’hai fatta.
A modo tuo, perché qualche volta ti blocchi, spesso fai pipì in giro e sul letto di Eileen, perdi tanta bava quando prendi le medicine, ma ce l’hai fatta. Un paio di mesi dopo ti hanno amputato la tua bellissima coda, di cui io e te andavamo orgogliosissimi e sei diventato Wondermanx !! Hai superato anche questo. Non hai perso l’equilibrio. Salti ancora sui tavoli, sui mobili e sul parapetto delle scale e mi guardi con i tuoi occhi a palla, perché sai che mi spavento quando vai lì. Non hai perso la gioia di vivere! Che esempio sei per tanti umani disumani! Capisci perché mi commuovo quando “grufoli” godurioso davanti alla ciotola del cibo, come di gusto apprezzi la vita. Sei per me un amore grandissimo e le tue fusa mi dicono tantissime parole meravigliose ! Sì, credo che i gatti abbiano un’anima.
Tu sei stato coraggioso e molto, molto forte. Hai lottato per vincere, anzi per vivere. Noi abbiamo lottato con te e per te e, anche dal punto di vista economico, sono convinta che siano stati i soldi spesi meglio. Vederti vivo è una felicità immensa, che ripaga di tutto!
Grazie, Eire. Grazie ai nostri angeli e grazie a tutte le amiche e amici del Forum che ci sono stati vicino, dandoci conforto e coraggio e che mi hanno aperto gli occhi su questo magico e meraviglioso mondo felino!
La tua mamma, Elena



1Likes
LinkBack URL
About LinkBacks




Rispondi Citando












)





Segnalibri