Oggi è il 6 agosto e ricorre il 64-esimo anniversario del bombardamento della città giapponese di Hiroshima con un ordigno atomico, ad opera del bombardiere americano Enola Gay.
Stamattina sono rimasta attonita davanti all'indifferenza riscontrata su più di un media: non un trafiletto per ricordare questo delitto immenso, gravissimo, devastante, compiuto dall'uomo sull'uomo, che tendiamo evidentemente a dimenticare e che, invece, è ancora in agguato, fa parte del nostro presente e, quindi, del nostro futuro
Ho voluto aprire questa discussione per ricordare Hiroshima, le sue vittime e quanto l'uomo possa essere distruttivo per se stesso e per i suoi simili. A volte ho l'impressione che augurarmi che queste cose non si ripetano sia inutile utopia
[ame="http://www.youtube.com/watch?v=_rHrV2QhArA"]YouTube - Hiroshima Atomic Bomb Reenactment[/ame]



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Però è vero, ormai sembra che i temi fondamentali del Paese siano chi ha una relazione con chi, come se ci fregasse qualcosa dei fatti privati degli altri. Adesso c'è Clooney, non se ne può più.


Ricordo la prof delle medie che ci faceva leggere il libro e di quante volte poi io l'abbia riletto negli anni fino alle superiori. Peccato che sia andato perso o forse sta da qualche parte, ricordo pure "La scuola di bambù", che parlava invece delle donne indiane ed era altrettanto bello. Oggi si guarda al nucleare come alla salvezza per produrre energia, allora sembrava la soluzione per terminare una guerra disastrosa producendo altra morte e altro dolore. Sarà che non mi fido del nucleare e del ricordo che mi ritorna proprio per le decine di documentari che ho seguito, ma oggi basterebbe poco per provocare uno scoppio stavolta fatale per tutto il mondo.


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