Iniziativa di un istituto di Sanremo. Il preside: «I genitori saranno più tranquilli». Il «cartellino» in gergo si chiama «pinguino»
SANREMO — Italo Marvaldi, dirigente scolastico del liceo di Sanremo si stupisce: «Polemiche? No, sono tutti d'accordo». Tutti d'accordo sull'ingresso a scuola con il cartellino, un badge elettronico, con fotografia e codice a barre letto da uno schermo che in gergo si chiama «pinguino ». Lunedì Marvaldi ha firmato una circolare per chiedere a tutti i 1.025 studenti del liceo che accorpa il classico Cassini e lo scientifico Saccheri, due fotografie formato tessera. E i professori? «I professori non devono avere il badge. Comunque ho informato il collegio docenti e il presidente del consiglio di istituto e tutti sono stati contenti. Meno tempo perso a fare controlli sulle presenze perché il badge registra automaticamente chi è entrato a scuola e anche i ritardatari. Non si dovrà più fare l'appello. Soprattutto questa iniziativa è per la sicurezza delle famiglie». I genitori potranno collegarsi a Internet, con una password per la privacy, controllare se il proprio figlio è a scuola. «Avevo anche pensato di inviare in automatico un messaggino sul cellulare che confermasse la presenza dei ragazzi, ma un genitore responsabile non ha bisogno di questo. E costava una cifra che non possiamo permetterci».
SI CERCA UNO SPONSOR - Il liceo di Sanremo non si potrebbe permettere neanche i badge, quindi, dice Marvaldi «cerchiamo uno sponsor, in cambio offriamo uno spazio sul badge per il logo. Cerchiamo qualcuno con un prodotto adeguato a una scuola, materiale didattico, editoria... uno sponsor istituzionale come il Comune sarebbe l'ideale, purtroppo non hanno mai soldi». Marvaldi ha già un contratto con una ditta che consegnerà il badge e il sistema di registrazione entro un mese: «Non sono previste barre né tornelli. Soltanto uno schermo davanti al quale bisogna estrarre il badge identificativo che viene letto a una trentina di centimetri di distanza. Un segnale sonoro conferma l'operazione». L'assessore regionale alla pubblica istruzione, Massimiliano Costa, dl, è favorevole ma cauto: «È un'iniziativa legittima assunta in piena autonomia. Credo che non ci sia volontà repressiva ma piuttosto quella di garantire la sicurezza e la tranquillità delle lezioni. È bello che un edificio scolastico sia aperto ma questo non può avvenire senza controllo. Bisogna anche assicurare che non entrino estranei, questo può essere un modo».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...ge_liceo.shtml



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), non mi facevo le canne, mi sono pure diplomata e anche con bei voti, ma bigiare ogni tanto..eccome se bigiavo...

Per me la scuola ha ben altri problemi che mettere il badge agli studenti... ma questo forse farà + figo...



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