Prima notte in carcere, a Bologna, per Anna Maria Franzoni, dopo che la Cassazione ha confermato la condanna dell'Appello a 16 anni di reclusione per l'omicidio del piccolo Samuele Lorenzi, il suo bambino, ucciso il 30 gennaio 2002 a Cogne, quando aveva soltanto tre anni.
Scortata da una macchina dei carabinieri, che hanno eseguito l'ordine di cattura della Procura generale di Torino, Franzoni è arrivata alla Dozza verso le 2.40, dopo essere stata arrestata a Ripoli Santa Cristina dove abita con la famiglia.
Un distacco drammatico quello della donna soprattutto con gli altri due bambini, Davide e Gioele. Nel paesino assediato dai cronisti, erano tante ieri le candele accese alle finestre, segno augurale di una positiva risoluzione della tragedia per la mamma. Ma così non è stato. La donna è condannata in via definitiva. Per la giustizia italiana il giallo che ha tenuto l'intera nazione con il fiato sospeso a interrogarsi sulla possibilità che fosse stata veramente la madre a togliere la vita al piccolo è risolto.
Straziante il saluto dei bambini alla mamma: "Non andare via", hanno detto piangendo, mentre lei ai carabinieri ha esclamato: "Che fate, e ora i miei figli?".
La decisione della prima sezione penale della Cassazione è stata emessa dopo circa tre ore e mezza di camera di consiglio. Sono state dichiarate manifestamente infondate anche le due questioni di legittimità costituzionale avanzate dalla difesa. Il consigliere relatore, Emilio Gironi, ha ora 30 giorni di tempo per depositare le motivazioni del verdetto di Piazza Cavour.
articolo di Rainews24....



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ammetto che è tardi, ma tra avvocati periti ecc ecc che al posto del carcere una struttura adeguata per curarla potevano anche trovarla.Ma al T.G. ho sentito che i parenti stieno facendo le pratiche per otenere la grazia
non ho altri commenti da fare lamilly



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