Un ex pubblicitario ha convertito i suoi uffici a Crescenzago per lanciarsi in una nuova attività con cani e gatti Sabato 14 agosto 2010 http://milano.repubblica.it/cronaca/...zampe-6250744/ http://milano.repubblica.it/cronaca/...mpe-6025702/1/ C'è chi nuota in piscina e chi preferisce la pennichella sull'amaca, mentre qualcuno approfitta del ricco buffet. La routine è quella di un qualsiasi albergo, ma il Magic Cats Hotel di via Pietro della Valle, a Crescenzago, ha una particolarità: i clienti sono tutti a quattro zampe.
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Receptionist, cameriere, autista e factotum di questo microcosmo è Michelino Ciampella. "Gestivo un'agenzia pubblicitaria - racconta - ma con la crisi il lavoro è diminuito e così ho deciso di reinventarmi una professione. Sono appassionato di cani e gatti e quindi ho creato uno spazio su misura per loro".
Nell'area riservata ai felini, ovunque si posino gli occhi c'è un gatto che esprime a suon di fusa la propria soddisfazione. Dalle amache appese al soffitto alle ceste sulle mensole, fino al tronco posto al centro della stanza, ideale per arrampicarsi. "I gatti sono indipendenti e più semplici da gestire dei cani - continua Ciampella - Ma questo non significa che basti mollarli in una stanza con una ciotola piena. Qui tutto è predisposto per metterli a loro agio: i colori pastello delle pareti e anche la musica rilassante di sottofondo".
Musica di tanto in tanto punteggiata dai richiami degli altri clienti dell'hotel, che puntano decisi il pulmino parcheggiato nel cortile. "Dal 2007 mi prendo cura anche dei cani - spiega il titolare del Magic Cats Hotel - Il programma è lo stesso degli asili per bambini: giochi, tuffi in piscina, coccole a volontà e, soprattutto, uscite all'aria aperta".
Ogni giorno, Ciampella porta tre volte i cani al Parco Lambro "in un'area poco frequentata, dove li lascio senza guinzaglio. Così fanno vita da branco, senza distinzioni di razza. Un pastore tedesco può giocare con un chihuahua, l'importante è che entrambi ubbidiscano al capobranco, cioè a me".
Proprio per dare agli animali un solo punto di riferimento, "faccio tutto da solo. È un lavoro a tempo pieno, soprattutto d'estate, e certo non diventerò ricco. Chi mi lascia il gatto spende 10 euro al giorno, mentre per un cane si sale a 30. Quella di tenere le tariffe piuttosto basse è una scelta: meno costa l'hotel, più si riduce il rischio che la gente li lasci in autostrada".



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