L'ho letto tutto!! bellissimo!!!!

sono storie vere,crude anche,ma narrate con una tale maestria e una tale sincerità e schiettezza,che fanno riflettere molto....
l'autrice adora i gatti,ha sempre vissuto con loro,fin da piccolissima, in Persia....
le avventure in Rhodesia sono un pò crude,ma offrono uno stralcio di realtà incredibile,ci si trova proiettati in altri mondi....lì c'è la vita vera,dura,bisogna lottare anche contro la natura per sopravvivere....e i gatti,nel bene o nel male,fanno sempre parte del suo mondo...amati,adorati o odiati....uccisi o salvati da morte certa per miracolo.....
tante storie,tutte bellissime secondo me....
l'amaro in bocca non lo lasciano,almeno per me,tranne la storia di Rufus,che ho trovato davvero commovente....
in tutto il libro,ma soprattutto dal trasloco in città in poi,si avverte un amore e un rispetto per i gatti incredibile....lei li guarda,li osserva e li studia in tutti i loro piccoli comportamenti,come fossero persone....e ce ne rende partecipi....fa delle descrizioni stupende e dolcissime....
vabbè, a me è piaciuto proprio tanto,si era capito?

comunque,per la sterilizzazione non è del tutto vero: la sua mitica gatta siamese l'ha fatta sterilizzare pensando al suo bene e a quello dei micini,ma non le piace perchè la giudica una crudeltà...anche i gattoni maschi son stati castrati....con il passare del tempo anche la veterinaria ha fatto dei passi,quindi anche l'autrice ha deciso per il meglio....
ma non si può pretendere che negli anni 50 o 60,o addirittura prima ci pensassero....poi cercava sempre di collocare tutti i piccoli,non è che se ne fregava e li lasciava al loro destino....
la lettiera d'inverno la metteva eccome in casa....dalla primavera in poi invece i gatti uscivano e non ce n'era più bisogno...insomma,penso che se tutti avessero un amore così per i gatti,il loro mondo sarebbe migliore!
