
Ho letto questo libro un po' di tempo fa e devo dire che a me è piaciuto abbastanza.
La mentalita' con cui è stato scritto è molto diversa da quella (della maggioranza di noi) di oggi:prima non ci si poneva nemmeno il problema della sterilizzazione dei gatti nè tantomeno il problema della lettiera in casa:i gatti della Lessing hanno sempre fatto i loro bisogni fuori in ogni stagione,anche con il gelo ed il vento invernale..cosa che per me è quantomeno improponibile!!
Ma,nonostante queste differenze ho trovato il libro sicuramente scritto molto bene e piacevole da leggere e penso che sotto la scorza la scrittrice ami profondamente i gatti e li ammiri come ognuno di noi

Lo dimostra anche quando cura contro ogni evidenza e con tenacia la gatta nera o quando accoglie il povero Rufus a casa..

..e poi lo dice anche alla fine,no?
"Quando si conoscono i gatti,quando si è passata una vita insieme ai gatti,quel che rimane è un fondo di sofferenza,un sentimento del tutto diverso da quello che si deve agli umani:un misto di dolore per la loro incapacita' di difendersi, e di senso di colpa a nome di tutti noi."
Io lo leggo come una profonda dichiarazione d'amore e vergogna nella poca capacita' umana a rendere tutto l'amore e la gioia che queste minuscole creature ci regalano con la loro presenza..

Ma sai,è solo un' opinione...
