Sto vivendo un'esperienza che mi riempie di indignazione, mi sento stupida, piccola, inutile e abbandonata. Ora vi racconto.
Sabato vado a trovare i miei, a più di 10 km da casa mia, e trovo un gatto sul ciglio della strada. Era vivo, ma 2 cose mi insospettiscono : uno, un gatto normale non si riposa per strada, vicino al traffico; due, aveva le orecchie con del sangue. Cerco di avvicinarlo, e dopo alcuni minuti lui comincia a strusciarsi su di me, a rotolarsi per terra... però cammina come se fosse"stordito",confuso, e ha la testa e le orecchie coperte da crosticine insanguinate. Decido subito di prenderlo e di metterlo nel bauletto del mio motorino (non avevo altro a disposizione), lui si lascia prendere senza opporrre resistenza...lo porto dal veterinario più vicino, a pochi metri da lì, che mi fa "Io posso anche vederlo, ma poi cosa ne fai?Io qui non posso tenerlo"; gli faccio chiamare una clinica, e mi dice che prima del giorno seguente non avevano posto (senza però sapere ancora cosa avesse il gatto) , ha provato a contattare un'altra volontaria ma niente da fare...

dopo molte insistenze, riesco finalmente a convincerlo almeno a visitarlo, non appena apro il bauletto il gatto cerca comprensibilmente di uscire, io nel cercare di tenerlo dentro (avevo paura che finisse sotto una macchina) mi sporco con il suo sangue, e il veterinario non ha neanche voluto toccarlo, si è limitato a dirmi "Questo qui ha una rogna spaventosa, io non lo tocco!".

Io resto allibita, gli chiedo se rischio di contagiare l'altra gatta se lo porto a casa, e mi assicura che sicuramente si ammalerebbe anche lei

Mi dà il numero della volotaria dell'enpa e mi dice di chiamare lei, perchè lui non sa cosa farci

Arrabbiata e preoccupata, chiamo subito dicendo che ho un'emergenza, che ho trovato un gatto con la rogna ma io non posso tenerlo perchè ho adottato una gatta proprio dal loro gattile solo un mese fa, e lei mi risponde "Io sono sempre piena di emergenze, ora sono al canile, non sento niente, mi richiami per le tre" e mi butta giù il telefono

In quei pochi minuti ho pensato a mille ipotesi su come aiutare il gatto, ma tutte si sono rivelate fallimentari... non potevo portarlo a casa con me, rischiavo di contagiare anche Memole; non potevo portarlo dai miei, perchè hanno un cane e un gatto; ho pensato di portarlo lo stesso alla clinica, ma loro avevano dato disponibilità senza sapere che però aveva la rogna e doveva stare isolato, così magari gli facevo fare 20 minuti di strada nel bauletto per niente, più altri 20 per riportarlo dove l'avevo trovato... ho pensato di chiedere al veterinario di darmi una cura e di somministrargliela, nel caso in cui l'avessi visto ancora, ma non so da dove venga, magari proviene da una colonia dove anche altri gatti sono infetti, e se la riprenderebbe subito... disperata, non ho trovato altra soluzione che aprire il bauletto e lasciarlo andare. Vi giuro, non so più dove sbattere la testa, ho la morte nel cuore per non aver saputo aiutarlo, mi sento un mostro,